Buon Compleanno Mahmood! Ecco i successi di questi anni

Buon Compleanno Mahmood! Ecco i successi di questi anni

ACCADDE OGGI – Il 12 Settembre del 1992 a Milano nasceva Alessandro Mahmoud, in arte Mahmood. Cresciuto in uno dei quartieri più poveri della periferia del capoluogo lombardo fin da bambino coltiva una vera e propria passione per la musica. Passione che lo porterà sul gradino più alto del podio di Sanremo per ben due volte. 

Alessandro Mahmoud nasce sotto il segno della vergine e cresce in uno dei più poveri quartieri della periferia milanese, il Gratosoglio. Fin da piccolo coltiva una forte passione per la musica. Mahmood, il suo nome d’arte è la crasi tra il suo cognome (Mahmoud) e l’espressione inglese “my mood” (il mio stato d’animo), che rappresenta alla perfezione il progetto di inserire la propria storia all’interno dei pezzi.

Durante l’infanzia Mahmood subisce il primo, vero trauma, a seguito della separazione dei genitori vive e cresce solo con la madre, mentre il padre decide di tornare al paese d’origine abbandonando di fatto la famiglia.

Nonostante le origini paterne Mahmood non parla arabo, ma conosce alla perfezione il dialetto sardo insegnatogli dalla mamma, nativa di Orosei. Alessandro è molto legato alla cultura e al folklore della Sardegna, che considera la sua seconda casa oltre che fonte d’ispirazione principale per i suoi pezzi.

All’età di dodici anni inizia a prendere lezioni di chitarra per poi virare sul pianoforte e sul canto tre anni dopo, quando prende lezioni private dal maestro Gianluca Valenti. Dopo il diploma prosegue gli studi musicali al Centro Professione Musica (Music Institute) di Milano dove conosce Andrea Rodini suo insegnante e che presto diventerà suo primo manager e Francesco Fugazza, Elia Pastori e Marcello Grilli tutti membri della sua band e primi produttori.

I brani più famosi di Mahmood

Mahmood brani famosi

Mahmood si consacra tra i big della musica italiana con la vittoria al Festival di Sanremo nel 2019, con il brano “Soldi”, ma il suo percorso musicale e televisivo ha radici ben più profonde. Dopo aver partecipato a numerosi contest nel 2012 si iscrive alla sesta edizione di X-Factor, il talent all’epoca condotto da Simona Ventura in onda sulla Rai. In quell’occasione Mahmood viene eliminato subito ai bootcamp per poi essere ripescato e uscire alla terza eliminazione. I primi successi il cantante li raggiunge nel 2015, quando si classifica al primo posto del concorso Area Sanremo aggiudicandosi la possibilità di partecipare al Sanremo Nuove Proposte dove ottiene un buon quarto posto con il brano “Dimentica”.

Da quel momento in poi la carriera di Mahmood è una continua ascesa verso il successo, che ottiene nel 2018 ripresentandosi al Festival della Canzone Italiana e vincendo Sanremo Giovani, oltre al Premio della critica Mia Martini con il brano “Gioventù Bruciata”.

La vittoria di Sanremo Giovani permetterà a Mahmood di prendere parte all’edizione successiva come big in gara. Alla 69° edizione del Festival della Canzone Italiana porta quindi il brano “Soldi”, da lui scritto insieme a Dardust e Charlie Charles.  La vittoria del Festival di Sanremo permette al cantautore di rappresentare l’Italia all‘Eurovision Song Contest del 2019 a Tel Aviv e di stupire ancora, piazzandosi al secondo posto della classifica. Ecco allora i suoi brani più famosi e di successo.

Soldi

Mahmood Soldi

La canzone Soldi è la prima canzone di Mahmood vincitrice del Festival di Sanremo. Dedicata proprio al papà e al fatto che, dopo aver divorziato sia sparito e si sia rifatto vivo soltanto dopo che il figlio ha raggiunto il successo. Soldi è quindi un brano autobiografico che racconta alla perfezione l’infanzia vissuta nella povertà milanese, ma soprattutto ripercorre il già citato abbandono del padre che emerge, potente, nella frase in arabo “waladi waladi habibi ta’aleena”, che significa “figlio mio, amore, vieni qua”, espressione che Mahmood si è anche tatuato sulla pelle.

Brividi

Mahmood Brividi

Brividi è la seconda canzone con la quale Mahmood questa volta in coppia con Blanco vince il Festival di Sanremo. Mahmood e Blanco hanno scritto il brano insieme al produttore Michelangelo ed è una ballad coinvolgente che sottolinea le insicurezze e gli errori di chi non sempre sa amare. Al brano  vengono affidate anche diverse allegorie per descrivere il momento di crisi in un rapporto d’amore. “Nudo con i brividi, a volte non so come esprimermi”, cantano i due artisti nel brano sicuramente contemporaneo ma in grado di accarezzare la tradizione.

Barrio

Mahmood Barrio

Il significato di quest’ultima è attribuito ad una determinata parte della città e, in particolare, alla periferia luogo che ultimamente sta riprendendo valore. Ma la canzone in realtà parla di tutt’altro e precisamente l’argomento è una storia d’amore. La periferia, o meglio il quartiere, infatti fa solo da contorno a questa “lotta” amorosa dove Mahmood invita le persone a cercarsi.

La scelta di entrare nel mondo spagnolo non è stata di certo fatta a caso in quanto “Soldi”, aveva spopolato so

prattutto in Spagna conquistando anche il disco di platino. Motivo per cui il singolo Barrio è stato prodotto anche in versione iberica con l’appoggio di due artisti internazionali.

Rapide

Mahmood Rapide

In questo brano la voce di Mahmood arriva dopo qualche secondo di pianoforte, quasi per oltre la metà della prima strofa, quando entrano i synth. L’io narrativo di Mahmood è quello di un ragazzo che guarda alle spalle, una storia evidentemente terminata dalla quale sta uscendo o è uscito (almeno così si racconta). Una storia fatta di altri amori, tradimenti, sesso, il riferimento a luoghi, locali e brand. Ma soprattutto di lacrime, anzi di “rapide chiuse nell’iride che scalerò, scalerò, scalerai, scalerò” con la ripetizione che è un gancio perfetto e hanno fatto di questo singolo un vero successo.

Rubini

Mahmood Rubini

L’ultima canzone ma non per importanza è Rubini, realizzata insieme a una delle voci più belle della musica italiana, Elisa. I due artisti l’hanno scritta durante un soggiorno in Toscana, mentre a produrla ci ha pensato anche questa volta Dardust.

“Rubini” parla dell’adolescenza di Mahmood vista oggi con gli occhi di un adulto. Un momento travagliato, che racconta le prime relazioni, le prime avventure con gli amici più cari e il disagio adolescenziale tipico di un momento delicato della sua vita e della vita di tutti.

Questi sono solo alcuni dei tanti successi firmati da Mahmood e sicuramente nella sua lunga carriera ce ne regalerà tanti altri e noi, come sempre siamo pronti ad ascoltarli e cantarli tutti!

Buon Compleanno Mahmood!

Tutte le foto sono prese dal profilo Instagram di Mahmood

Valentina Todaro

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