Sui tetti della Capitale: le terrazze di Roma più belle per ammirare la Città Eterna

Sui tetti della Capitale: le terrazze di Roma più belle per ammirare la Città Eterna

ROMA – Che la città eterna offra scorci e panorami straordinari è un qualcosa di ovvio, talmente ovvio che il romano, spesso, non ci fa più caso. Ma quali sono le terrazze di Roma più suggestive?

Roma, città dai volti infiniti ed infinitamente affascinanti. Ciascuno di loro seduce per un motivo: uno dei suoi tanti punti di forza è proprio quello di possedere mille sfaccettature, sempre diverse fra loro. Perciò, quale miglior modo per apprezzare la Capitale, se non quello di cambiare il proprio punto di vista? Non si deve far altro che seguire questa guida, senza dubbio sommaria, che porta a viaggiare fra le più incantevoli terrazze di Roma, i più importanti punti panoramici ed i migliori rooftop. Dominare il paesaggio della città eterna dall’alto diventa così un’esperienza incredibile, quasi surreale…si ha l’impressione di poter abbracciare ancor più da vicino, romanticamente e totalmente, la maestosità di una città unica al mondo.

1) IL GIANICOLO 

Il tour sui tetti della Capitale incomincia dal Gianicolo: considerato l’ottavo colle di Roma, non c’è romano che non abbia impresso nel proprio cuore questo luogo, che non lo abbia frequentato come punto di raccoglimento sociale o come appuntamento fisso per una piacevole passeggiata distante dal caos cittadino. Nel corso della storia ha assunto una funzione molto importante, acquisendo un ruolo strategico nella difesa della città e diventando la scenografia dello scontro fra Garibaldi e le truppe francesi. Per questo motivo, arrivando sul posto ci si imbatte in sculture e memorie che omaggiano il suo personaggio. Il Gianicolo gode di una posizione davvero invidiabile e dominante sul fiume Tevere, motivo per cui da qui si va via dopo essersi innamorati follemente di un panorama davvero eccezionale. Non è difficile individuare la Basilica di San Pietro, la cupola del Pantheon, l’inconfondibile Vittoriano e molto altro. Il tutto, condito nell’area circostante da monumenti di grande rilevanza architettonica, quali la Fontana dell’Acqua Paola, il Faro Manfredi, la Chiesa di San Pietro in Montorio ed il famoso Monumento a Garibaldi. Da non perdere assolutamente, per gli appassionati delle antiche tradizioni, il colpo di cannone delle ore 12:00 che per mano di tre soldati risuona ogni giorno in tutta la città di Roma. Fu Papa Pio IX che diede il via nel 1846 a questo servizio, disponendo così che tutte le chiese di Roma si regolassero su uno stesso orario, a scanso di equivoci. 

2) IL GIARDINO DEGLI ARANCI

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Le terrazze di Roma: la vista dal Giardino degli Aranci

Scendendo dal Gianicolo, in una decina di minuti in auto fra le più belle vie del quartiere Trastevere, o in alternativa passeggiando a piedi verso Villa Sciarra per incontrare la più vicina fermata dell’autobus, la seconda tappa non può che essere il Giardino degli Aranci (o Parco Savello). Sito sul Colle Aventino, su cui si estende per 8.000 mq, è senza ombra di dubbio uno dei giardini più romantici ed affascinanti di Roma, poiché posizionato in un punto da cui è possibile ammirare una buona fetta della Capitale, ma anche perché circondato da un’atmosfera quasi incantata.

La prospettiva è di tutto rispetto: dal Tevere al Foro Boario, da Santa Maria in Cosmedin al Gianicolo, per finire con l’onnipresente ed inconfondibile sagoma del Cupolone. Il Parco Savello, collocato esattamente su un’ex fortezza edificata dalla famiglia Savelli alla fine del Duecento presso la chiesa di Santa Sabina sull’Aventino, nel 1932 diventa il giardino panoramico che conosciamo oggi, in assoluto il migliore per una rilassante passeggiata e sosta. La ragione del suo nome è dovuta agli alberi di aranci piantati al suo interno, che nella loro particolare stagione dell’anno ornano e ravvivano questo splendido luogo di pace. Imperdibile una visita al calar del sole: i colori del tramonto visibile ogni giorno dal Giardino degli Aranci è in assoluto uno degli spettacoli più incredibili di tutta Roma.

3) RHINOCEROS ENTR’ACTE

Le terrazze di Roma: Rhinoceros Gallery

In una città frenetica come Roma, ogni tanto si sente il bisogno anche di ritagliarsi un momento di relax, in una cornice esclusiva capace di proiettare lo sguardo e l’animo in un’altra dimensione. Dal Giardino degli Aranci il tratto da percorrere per raggiungere la prossima tappa è davvero breve, una decina di minuti a piedi per ritrovarsi in Via dei Cerchi, di fronte al palazzo della Fondazione Alda Fendi, dove nel 2018 ha visto la luce la Rhinoceros Gallery. La porta d’ingresso risulta quasi anonima dall’esterno, richiede che lo sguardo si soffermi un po’ per venire intercettato. Ma nel momento in cui le porte si aprono, l’interno è una vera sorpresa. La Rhinoceros Gallery è nata come spazio espositivo, in un’area di rilevanza storica per la Roma antica e che viene oggi dominata dalla presenza del meraviglioso Arco di Giano. La riqualificazione dell’area del Foro Boario ha compreso anche la ristrutturazione del suddetto palazzo Rhinoceros. Entrando, ci si ritrova a visitare gli spazi espositivi della galleria, distribuiti su sei piani e culminanti nello spazio di Rhinoceros Entr’acte – Le Restau de la Galerie, il ristorante della Rhinoceros Gallery sito all’ultimo piano, su un’immensa terrazza panoramica. Accomodarsi ad uno dei tavolini del ristorante è quasi istintivo, per gustare uno dei piatti della cucina o un drink, ma soprattutto per ammirare lo spettacolo sul quale ci si trova. L’area dell’Arco di Giano è probabilmente una delle più suggestive della città, motivo per cui la terrazza del Rhinoceros Entr’acte si affaccia su di essa con una prospettiva davvero singolare: lo sguardo ha la possibilità di girare attorno ai cieli di Roma per trecentosessanta gradi, ad un’altezza perfetta, dalla quale i profili dei più bei monumenti della Capitale appaiono disegnati ma perfettamente nitidi, come in una cartolina. 

4) TERRAZZA CAFFARELLI

Le terrazze di Roma: la vista dalla Caffarelli

Ritornando in via dei Cerchi e proseguendo lungo Via Luigi Petroselli alla destra del Teatro Marcello, il tutto in una decina di minuti di cammino, si arriva facilmente all’ingresso del celebre Palazzo ospitante i Musei Capitolini. Al suo interno si trova la Terrazza Caffarelli, divenuta una location esclusiva e di lusso per innumerevoli tipologie di occasioni. La vista da questo punto panoramico si apre sulle attrattive artistiche, urbanistiche ed architettoniche della città, regalando una delle prospettive più affascinanti e ravvicinate di Roma.

Le terrazze di Roma: un altro scorcio dalla Caffarelli

Terrazza Caffarelli è senza dubbio la scenografia che raccoglie a pieno una storia senza tempo, mescolando scorci ed angoli di paradiso a spazi curati nel dettaglio, atti a sedersi per mangiare o bere un caffè ma anche a realizzare eventi esclusivi. La forza e la versatilità di questa location nascono, ovviamente, anche dal suo ruolo di terrazza annessa ad un complesso museale importante e visitato come quello in cui si trova. Ovattati dal traffico della città ed immersi nella quiete del Palazzo, scattando foto fra il volo di un gabbiano ed un altro, da Terrazza Caffarelli in qualsiasi momento del giorno è possibile ammirare l’Altare della Patria, la Cupola di San Pietro e molti altri elementi caratteristici della città, in un connubio fra moderno ed antico, presente e passato. 

5) LA RINASCENTE DI VIA DEL TRITONE

Le terrazze di Roma:

Se si ha voglia di camminare per una ventina di minuti, superando Piazza Venezia ed entrando in Via del Corso per poi proseguire dalle vie laterali fino a Via del Tritone, si arriva comodamente alla quinta e gettonatissima tappa di questo tour dall’alto, raggiungibile comunque anche in pochi minuti di autobus dall’Ara Coeli. L’oggetto della visita è il Palazzo della Rinascente di Via del Tritone, una delle nuove attrazioni della Capitale, entrata meritatamente nella lista dei migliori check-point. Numero uno nel mondo del fashion retail e del lusso, la Rinascente di Via del Tritone ha reinventato gli ambienti in maniera davvero irripetibile, com’è intuibile ad esempio dalla creazione dell’area archeologica all’interno del palazzo, contenente i preziosi resti dell’antico Acquedotto Vergine di epoca romana. Il reale senso di stupore arriva salendo nell’attico e nel superattico, dov’è messa a disposizione una food hall di tutto rispetto, composta da differenti format culinari. Il sesto piano del grande magazzino è un tripudio di bellezza e colori: situato in pieno centro storico, in una zona brulicante di vita quotidiana e di antichità, è quella terrazza che rapisce al primo sguardo, portando chiunque vi si trovi sulla Cupola di San Pietro, sul Quirinale, sul campanile del Borromini in Sant’Andrea delle Fratte e su tutti quegli edifici che, ammirati in tutta la loro magnificenza, raccontano silenziosamente una loro storia. 

6) TERRAZZA DEL PINCIO

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Le terrazze di Roma: la vista dal Pincio

Da Via del Tritone, la penultima tappa obbligata è raggiungibile in autobus o in quindici minuti a piedi, proseguendo su Via di Propaganda per attraversare poi Piazza di Spagna e da lì salire alle sue spalle, superando Villa Medici e Casina Valadier. E’ proprio lei, la celebre Terrazza del Pincio. Affollata di turisti, in tempi pre-covid, a qualsiasi ora del giorno, rappresenta uno dei punti panoramici più apprezzati a Roma e nel mondo, famoso soprattutto per il romantico tramonto che qui, con qualunque condizione metereologica, in un attimo dipinge il cielo della città con tonalità pastello rosate ed azzurre. Questo luogo era già molto amato ai tempi dei Romani, che qui costruirono ville e giardini; una delle tante famiglie romane che vi si stabilirono, i Pincii, da cui appunto il nome “Pincio”, edificò qui la propria abitazione, tanto che l’attuale “Muro torto” altro non è se non una parte delle sue fondamenta. La conformazione odierna è di stampo neoclassico, progettata per volere di Napoleone dall’architetto Giuseppe Valadier che nel 1816 edificò anche l’ineguagliabile Piazza del Popolo. Per questo motivo, concepì in maniera perfettamente studiata i viali che dalla Piazza salgono fin sulla terrazza panoramica. Non basta una vita per raccontare tutte le curiosità, le storie e gli aneddoti che avvolgono questo luogo magico, come non basta una sola visita per averne abbastanza di osservare Piazza del Popolo e la Cupola di San Pietro da quest’angolazione. Una prospettiva geometricamente perfetta, che dona un senso di pace e che nella sua compiutezza simmetrica sembra quasi frutto di un miracolo. 

7) MONTE MARIO

Altra tappa da non perdere per concludere questo tour panoramico, un po’ fuori mano e raggiungibile con qualche difficoltà in più ma con grandi soddisfazioni finali, è senza dubbio la terrazza panoramica di Monte Mario, chiamata Lo Zodiaco. Se le altre donano a Roma un volto sempre diverso, infondono pace e devozione nei cuori di chi osserva, da Monte Mario si ha Roma ai propri piedi. Non ha eguali, Lo Zodiaco è il punto più alto di Roma: da qui di giorno si domina l’intera città con fierezza e di notte la si guarda come si guardano le costellazioni. Trovandosi a 140 metri di altezza, da qui si apre una visuale che comprende praticamente ogni cosa e dove ogni singola cosa può sembrare piccolissima, circumnavigando con lo sguardo non soltanto il centro storico ma addirittura i castelli romani. Vicino al belvedere dello Zodiaco, poco prima della terrazza panoramica, si trova lo straordinario Osservatorio Astronomico di Roma, uno spazio scientifico ed espositivo di grande importanza nel quale ci si può tuffare totalmente in un’emozionante visita o dov’è spesso possibile partecipare ad eventi organizzati. La terrazza panoramica di Monte Mario è davvero un angolo d’incantevole romanticismo, soprattutto di sera, quando il sole scompare e le stelle fanno da padrone congiungendosi alle luci della città, come se entrambe facessero parte di un unico immenso cielo. 

Michela Ludovici

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