Palazzo Caracciolo: un gioiello nella Napoli storica

Palazzo Caracciolo: un gioiello nella Napoli storica

NAPOLI – Palazzo Caracciolo non è soltanto un fiore all’occhiello dell’ospitalità partenopea ma, la bellezza dell’antico palazzo che racconta 8 secoli di storia, è la porta di accesso nel cuore della città. Soggiornare qui per la festa di San Gennaro, o per un weekend, è un lusso che cura l’anima e lo spirito.

Napoli è una città bellissima, si sa, ma quando te la vivi anche soggiornando in uno dei suoi più bei palazzi d’epoca, la vacanza diventa una favola. Sto parlando di Palazzo Caracciolo, oggi hotel di lusso con marchio MGallery by Sofitel della catena Accor, in via Carbonara, nel cuore storico della città. I tre giorni che ho passato qui rimarranno sicuramente tra i ricordi di vacanza più belli. Non è facile riordinare e descrivere tutte le emozioni e sensazioni che ho provato fin dal primo giorno, ma faccio un tentativo.

Partiamo dalla struttura, un grandioso palazzo costruito nel XVI secolo, che nella sua lunga e travagliata storia non solo è appartenuto a una delle famiglie più illustri di Napoli, i Caracciolo, ma, come scopriremo tra poco nell’intervista con il direttore, ha ospitato nomi famosi, del passato e del presente. Articolato intorno a un ampio cortile porticato, ora adibito a ristorante esterno e luogo di eventi, l’edificio mantiene gran parte della sue componenti originarie, fondendosi in perfetta armonia con la nuova ristrutturazione alberghiera. Le stanze, arredate con sobria eleganza e originalità, così come il resto delle sale, esaltano e rilanciano la struttura antica in un raffinato connubio tra modernità e tradizione. Tutto è curato fin nei minimi particolari, dalla scelta del mobilio ai corrimano delle scale; una sapiente illuminazione avvolge tutti gli ambienti, arredati per la maggior parte su gamme di colori bianco-beige-marrone, rendendoli molto caldi e accoglienti.

Palazzo Caracciolo
L’esterno di Palazzo Caracciolo

La posizione è strategica, per chi come me vuole visitare questa città ricchissima di storia antica, dalla civiltà greca a quella romana per tutto il corso dei secoli a venire. Infatti ho scelto di soggiornare qui per visitare  il MANN Museo Archeologico Nazionale, dove ho programmato un intervista con il Direttore Paolo Giulierini di cui vi parlerò nel mio prossimo articolo.

Il mio itinerario giornaliero partiva proprio da qui, camminando in questi vicoli e per queste strade sono riuscita a respirare tutta l’atmosfera e la magia dell’antica Partenope. Dalla Piazza del Gesù Nuovo al Chiostro del Monastero di Santa Chiara a San Domenico Maggiore. Ho dedicato ogni mia giornata ad un percorso diverso, fino ad andare al Museo di Capodimonte. Da qui ho potuto vivere la Napoli autentica, confondendomi tra i turisti ed i napoletani veraci. La prima tappa ovviamente è stata il Duomo con la Cappella di San Gennaro, e non mi sono persa il tesoro del Santo più noto al mondo! Infatti vi consiglio una scappata qui, ancor più martedì prossimo, perché il 19 settembre è la ricorrenza più sentita da tutto il popolo, credente e non, dalla forte caratterizzazione che aggiunge colore a questa città dal carisma insuperabile.

Napoli e dintorni di Palazzo Carracciolo

(Napoli e dintorni di Palazzo Carracciolo)

Poi, particolare da non sottovalutare, che Palazzo Caracciolo è proprio a Via Carbonara, di fronte alla bellissima chiesa di San Giovanni a Carbonara, uno degli esempi migliori di architettura gotica a Napoli e tra le chiese che al suo interno ospita un numero impressionante di opere d’arte di epoca. Non era prevista nel mio itinerario, ma per fortuna ho ascoltato il suggerimento del concierge. Infatti, oltre alla bellezza del luogo, quello che colpisce appena arrivi in questo hotel, è la squisita accoglienza e la sincera gentilezza del personale, dalla reception a quello della ristorazione e delle camere. Non c’è alcuna affettazione nei modi (tipico di chi svolge questo ruolo in strutture di questo livello), ma una cordialità composta e genuina allo stesso tempo che ti fa sentire subito a tuo agio. Nonostante fossi arrivata molto prima dell’orario del check in, mi hanno subito messo a disposizione la camera. Ma che dico camera? Una suite incantevole! Il tutto coronato da quotidiani omaggi di benvenuto, come pasticcini, babà, confezioni di passate di pomodoro, accompagnati sempre da un servizio impeccabile.

PALAZZO CARACCIOLO Benvenuto PALAZZO CARACCIOLO

Ed è proprio dall’accoglienza che voglio iniziare la mia intervista al Direttore Armando Salvemini. Ho appuntamento con lui l’ultimo giorno della mia permanenza (ahimè!), e dopo l’incontro nella hall e i convenevoli ci accomodiamo nel bellissimo chiostro. E’ un uomo sulla cinquantina al massimo, di bell’aspetto, dal sorriso ampio e cordiale e dai modi gentili e accoglienti. Mentre attendiamo il caffè iniziamo a chiacchierare e mi viene immediato chiedergli:

Entrando in un hotel i lusso come questo, imponente nella sua eleganza, ci si aspetterebbe un atteggiamento freddo e formale del personale, che possono farti sentire in soggezione. Invece qui l’accoglienza è calorosa, di una gentilezza genuina con una cordialità non affettata che ti mette a tuo agio e ti fa sentire come a casa. E’ stato veramente un bell’impatto: questo è dovuto più al carattere dei napoletani o fa parte della vostra policy?

Certamente la mentalità partenopea è molto aperta e l’accoglienza è insita nel loro carattere ma questa è anche una nostra idea, una di quelle cose su cui lavoriamo costantemente, l’ospite si deve sentire assolutamente a suo agio e non in soggezione. Se questo è stato percepito mi fa un immenso piacere. Il personale è del posto e lo scelgo personalmente insieme ai responsabili del settore. L’hotel poi è bello di suo e noi cerchiamo di mantenere l’atmosfera così com’è e divulgare la sua immagine reale e sincera proprio perché vogliamo farla conoscere nella sua interezza. Ci piace far scoprire queste bellezze di Napoli che alle volte sono ignorate, anche (purtroppo), dalla gente del posto.

HOTEL PALAZZO CARACCIOLO
La mia intervista al Direttore di Palazzo Caracciolo Armando Salvemini

Sì, è veramente un palazzo incantevole, ma oltre a questo ha anche una tradizione secolare. Ci può dire qualcosa sulla sua storia?

Il palazzo ha 8 secoli di storia, risale alla fine del XIII secolo e in origine era un castello donato da Roberto d’Angiò a Landolfo Caracciolo, costruito per scopi difensivi, vista la sua posizione strategica. Nel corso dei secoli ha subito varie trasformazioni, nel ‘500 divenne una residenza sotto i principi Caracciolo e fu mantenuto con varie vicissitudini da questa famiglia fino a metà ‘800.

In questo chiostro, che risale al ‘500, si svolgevano giostre, duelli, passavano le carrozze… Qui sono passati personaggi storici, come Gioacchino Murat, il generale Championnet e il principe d’Ebeuf , il quale più che per sue imprese militari divenne famoso per le scoperte di Ercolano! Poi fu abbandonato durante rivoluzione di Masaniello e a fine’800 venne preso dallo Stato.

Quindi dopo i Caracciolo divenne alla fine proprietà statale….

All’inizio del ‘900 era un collegio dove sembra – da fonti su cui stiamo ancora lavorando- che Totò abbia studiato qui e che addirittura la mascella distorta sia dovuta a una rissa avvenuta proprio in questo palazzo!

Quando è diventato albergo?

Dopo un periodo di abusivismo, ci sono stati nuovi acquirenti dai quali la nostra attuale proprietà, il gruppo ACCOR Hotels, ha rilevato la struttura circa 15 anni fa, e l’ha trasformata in albergo. Questo è avvenuto a ottobre del 2009.

Palazzo Caracciolo
La nostra suite a Palazzo Caracciolo

E lei da quando lo gestisce? ….perché Lei viene da Roma vero?

Sì sono assolutamente romano, sono cresciuto, ho studiato e lavorato a Roma, poi, compatibilmente con il tipo la professione che ho scelto, ho girato anche molto. E poi si è presentata questa occasione sono giunto qui nel 2013, con un buon bagaglio di esperienza alle spalle perché sono 18 anni che lavoro nelle maggiori catene alberghiere del gruppo Accor, a Roma, Bologna, Firenze.

Come è stato l’impatto con la città di Napoli?

Beh, in realtà avevo già fatto un’esperienza a Napoli, questo territorio è un po’ come una seconda casa, perché perché mio padre è di Napoli, a Napoli ho amici e parenti  e quindi l’inserimento nella piazza è stato molto agevolato. Sono venuto qui con molto entusiasmo, ho sempre amato e ammirato questa città che sento molto mia, senza comunque tralasciare Roma. Napoli è una città da girare, da scoprire con i propri occhi, angolo per angolo, e questo la rende particolarmente affascinante.

Questo palazzo nel passato ha visto passare importanti personaggi; e come hotel? Sfogliando l’album di foto ho visto diversi volti noti….

Sì, abbiamo ospitato diverse personalità del mondo dello spettacolo, della cultura e dello sport. Sicuramente un bel ricordo è stato quello quando abbiamo avuto a marzo scorso l’intera squadra del Real Madrid.

Complimenti! E come avete fatto?

Con una squadra così importante non era facile… eravamo in gara con altre grosse strutture di Napoli, ma alla fine il nostro punto vincente è stato quello di saper cogliere l’esigenza dei dirigenti di lasciare l’intera struttura alla squadra. Di questi tempi come ben sa, bisogna essere molto prudenti, e loro tengono molto al fattore sicurezza. Si sono sentiti protetti.

Palazzo Caracciolo

E’ stata una bella mossa…Direttore, quanto è impegnativo dirigere un hotel come questo?

E’ molto impegnativo, la struttura è aperta 24 ore su 24, è molto grande e molto diversificata, c’è molta attenzione per l’aspetto turistico, ma anche per quello congressuale, e per quello culturale/artistico. Abbiamo la fortuna di avere questo bel chiostro dove organizziamo vari eventi: cene, matrimoni, , feste, congressi, concerti…alle volte abbiamo anche più eventi in contemporanea.

Beh, immagino che questo chiostro si presti molto bene come location per varie iniziative… E lo trasformate ogni volta per l’evento di turno?

Esattamente. Viene svuotato dell’arredamento attuale e sistemato in base al suo utilizzo. Cerchiamo di variare i nostri obiettivi, di diversificare gli interessi, non ci focalizziamo solo sull’aspetto ricettivo, ma vogliamo rendere questa struttura viva e aperta alla città. La bellezza del posto e le dimensioni ce lo consentono e ci muoviamo su tutti i settori del business che il mondo alberghiero può offrire.

Ma il turismo come va in questo momento a Napoli?

Decisamente in crescita, siamo in una fase molto positiva da un due-tre anni a questa parte. Ed è fondamentale che i napoletani colgano l’importanza del turismo per l’economia di Napoli. Fino a qualche anno fa probabilmente vedevano il turista come una sorta di…invasore, che veniva a rompere i loro equilibri cittadini; ma ora il rapporto è cambiato, lo vedono con più piacere e calore, lo aiutano e si rendono sempre molto disponibili, al di là delle storie che si sentono su Napoli. Anche se la microcriminalità è sempre presente, si sta facendo molto per migliorare la sicurezza nella città…

Infatti in giro ci sono molte pattuglie dislocate in varie zone, la città è controllata bene. E le istituzioni quanto e come stanno investendo nel turismo?

Stanno operando molto, anche se non è facile gestire una città come Napoli. E’ necessario investire non solo sulle strutture alberghiere ma anche sulle infrastrutture, come la metropolitana, per esempio, che si sta espanendo… Altri grossi lavori si stanno facendo per migliorare l’aeroporto, la Easy Jet ora ha la sua base operativa qui e anche la Ryanair ha aperto, se non erro, 12 destinazioni da Napoli, e questo aiuta a far confluire il turismo da queste parti.

Sì è vero! Ho avuto modo anch’io di girare in metropolitana qui a Napoli dopo la descrizione accurata della mia collega. Anche quella, con le stazioni dell’arte, incentiva il turismo credo… Da dove arrivano i vostri clienti? Chi sono i turisti che visitano Napoli?

C’è un turismo molto europeo: italiani, francesi e molti nord europei. Anche gli americani si stanno riaffacciando, prima venivano a Napoli più per fare scalo e dirigersi verso le isole o la costa, mentre ora cominciano a scoprire la bellezza e la ricchezza della città. Il turista oggi investe più sugli aspetti cittadini piuttosto che su quelli meramente naturalistici o di relax. Beh, da noi è in crescita il turismo italiano e anche quello francese è molto presente sulla piazza, anche perché la Francia è tradizionalmente legata a Napoli per le vicende storiche. Il mercato asiatico invece si sente meno, a parte la Corea del Sud, che è in crescita. I turisti vedono Palazzo Caracciolo come la porta d’ingresso di Napoli, che è un concentrato di storia, di cultura, di arte. Qui intorno si respira l’anima storica della città: perché oltre alla vicinanza con i maggiori musei come il MADRE e il MANN, il Museo Diocesano, qui c’è il cuore della tradizione e del folclore napoletano. Infatti siamo a due passi dal quartiere dei presepi: San Gregorio Armeno. E non è vero che è bello visitarlo solo a Natale, dove richiama così tanti turisti quasi da non riuscire a camminare… E’ un quartiere vivo, così come tutta quest’area che la più vera e la più suggestiva.

I vicoli a Napoli
I vicoli, il centro storico, la Napoli autentica e verace

A proposito di presepi, avete qualche evento in programma per il prossimo Natale? Ed eventualmente in collaborazione con le istituzioni?

Sì di solito organizziamo sempre qualcosa, ma  più per conto nostro, e  non solo per fare contento il cliente, ma per aprire le porte anche alla città. L’anno scorso oltre ad aver fatto un grosso albero qui nel chiostro, allestito un presepe e addobbato la struttura, abbiamo anche organizzato dei concerti Gospel. Questo chiostro si presta molto bene per la musica, è ben insonorizzato da questi vetri che vede intorno, ha una acustica ottima. Qui abbiamo organizzato anche concerti jazz con grossi nomi del settore.

Quindi, voi organizzate eventi non solo in occasione delle feste, ma anche durante l’anno…

Sì, nel nostro lavoro ci piace divertirci e far divertire gli ospiti, vogliamo diversificarci rendendo la nostra struttura disponibile non solo per la residenza turistica, ma aprirla alla città, renderla un luogo di incontro e di scambio culturale, dove per cultura si intende anche l’arte culinaria, per esempio, con ristoranti e pizzerie che scelgono la nostra struttura per presentare i loro prodotti. Oppure allestiamo delle mostre, spettacoli, dove si esibiscono artisti dal vivo; vogliamo far conoscere le realtà di Napoli, le sue eccellenze…

Quindi, in questo modo, voi vi fate conoscere ma allo stesso tempo date l’opportunità anche agli altri di farsi conoscere, ho capito bene?

Sì, esattamente. E’ una sorta di sinergia fra realtà partenopee emergenti e non emergenti, cerchiamo di stimolarci a vicenda.

HOTEL PALAZZO CARACCIOLO-Direttore
il Direttore Armando Salvemini

Trova che questa politica del diversificare gli interessi e gli obietti vi distingue da altre strutture?

In un certo senso sì, nel mondo di oggi bisogna guardare al futuro, investire e non rimanere statici sull’aspetto meramente ricettivo. Però, diciamo che vogliamo essere più di stimolo per gli altri, ci piace pensare più a una realtà collaborativa che concorrenziale, ci piace pensare a qualcosa che abbia Napoli soprattutto come destinazione.

Direttore, per concludere questa piacevole intervista, le rivolgo un ultima domanda: vista la sua attenzione verso lo sviluppo di una koiné culturale- economica-aristica delle realtà partenopee, se la considerassi  un nuovo Federico II per la città di Napoli, Le piacerebbe?

Si mette a ridere, ma dice che ne sarebbe lusingato.

INFO: Palazzo Caracciolo Napoli – MGallery by Sofitel

Via Carbonara 112  – 80139 NAPOLI  ITALIA

  • TELEFONO: (+39)081/0160111
  • FAX: (+39)081/0176535
  • E-MAIL: H5565-RE@ACCOR.COM
  • COLLEGAMENTI:
  • AEROPORTO CAPODICHINO (8.0 KM/ 4.97 MI)
  • STAZIONE NAPOLI CENTRALE (1.5 KM/ 0.93 MI)

Photo Copyright Amanda Soccali 2017
All rights reserved, use by permission

Palazzo Caracciolo

(Palazzo Caracciolo)

Giuliana D’Urso

Romana di nascita e toscana di adozione, dopo 21 anni vissuti tra Firenze, Sesto Fiorentino e Prato, ormai non so più neanche quale accento prevale!  Sebbene sia cresciuta in una famiglia di artisti – mio nonno era pittore e mosaicista di professione e mio padre e mia zia lo erano per diletto – dell’arte mi sono interessata più all’aspetto teorico che pratico, laureandomi in Lettere con indirizzo storico-artistico. Fortuna volle che avessi  studiato  anche l’inglese, grazie al quale, di fatto,  riesco  a mantenermi, poiché con Giotto, Raffaello e compagnia bella si campa ben poco in Italia, specialmente se vuoi insegnare. Da brava gemelli sono molto curiosa e vorrei fare 3000 cose, e sempre da brava gemelli ne inizio diverse ma ne porto a conclusione solo alcune.  C’è comunque una cosa che non lascio mai a metà: i dolci!!! Soprattutto quelli con la panna…
Giuliana D'Urso

One Response to "Palazzo Caracciolo: un gioiello nella Napoli storica"

  1. Erminia   29 Ottobre 2017 at 22:44

    Complimenti Giuliana, leggo sempre con piacere i Suoi articoli perchè molto dettagliati e al tempo stesso agili.
    Viene proprio voglia di tornare a Napoli regalandosi un soggiorno in questo bell’hotel dall’anima familiare ma in una veste di lusso 🙂

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