Natura Vincit: il pittore Andrea Chiesi fa rinascere l’uomo attraverso la natura

Natura Vincit: il pittore Andrea Chiesi fa rinascere l’uomo attraverso la natura

MODENA – Dal 18 giugno al 19 settembre all’interno delle sale di cultura al San Paolo (ex Chiesa e Sala delle Monache), apre a ingresso libero Natura Vincit, la mostra personale di Andrea Chiesi. Un omaggio all’archeologia industriale italiana.

La rinascita dell’uomo attraverso un percorso (espositivo) spirituale. Si potrebbe riassumere così la mostra Natura Vincit a Modena, personale del pittore Andrea Chiesi.

Il progetto nasce appositamente per i due ambienti religiosi modenesi – l’ex Chiesa di San Paolo e la Sala delle Monache – per valorizzare le loro strutture di pregio, ora restituite al pubblico e alla cittadinanza. Le due sale che compongono l’edificio risultano contigue dal punto di vista tematico, ma anche in relazione alla cifra stilistica utilizzata dall’artista. Per questa occasione la progettazione dell’allestimento è stata ideata da Saggion-Paganello.

UN’OCCASIONE (IN PIU’) PER VISITARE MODENA

La mostra di Andrea Chiesi ci fornisce l’occasione di visitare una città bella, dinamica, con una cucina regionale che non teme confronti e una vivacità culturale che la fa amare, fin da subito. Ecco alcuni scorci della città di Modena, di cui vi avevamo parlato anche in occasione dell’apertura del nuovo monomarca, in pieno centro, di Martino Midali.

Le bellezze di Modena

IL PERCORSO ESPOSITIVO: LA SALA 1, ESCHATOS, OMAGGIA L’ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE ITALIANA

La prima sala, l’ex Chiesa, viene in questo progetto denominata Eschatos (“luoghi ultimi”), poiché presenta opere che hanno per soggetto strutture connesse all’archeologia industriale che costellano il territorio italiano. Il suggestivo allestimento di questo ambiente prevede esclusivamente dipinti a olio realizzati da Chiesi nell’ultimo decennio. Le opere selezionate risultano rappresentative della produzione che ha reso celebre l’artista modenese nel panorama italiano e internazionale. In queste tele Chiesi documenta le macerie lasciate dalla produzione industriale, rimandando al rapporto “a perdere” tra l’uomo e la macchina: l’artista descrive dei corpi-fabbrica sui quali le categorie di spazio e di tempo hanno esercitato con violenza la propria azione.

SALA 2: LA NATURA SI RIAPPROPRIA DEI SUOI SPAZI

La seconda sala, la Sala delle Monache affrescata, prende in mostra il nome di Anastasis (“resurrezione”), in riferimento alla potenziale rinascita dello spirito. In questo ambiente vengono presentate opere a inchiostro su carta di grande formato, esclusivamente di recente produzione, che caratterizzano la ricerca attuale dell’artista. I lavori raccontano la riappropriazione da parte della natura del proprio ambiente-paesaggio, evidenziando la capacità di sopravvivenza e di rinascita delle specie vegetali anche in condizioni di forte antropizzazione.

Il parallelismo più stringente sembra essere quello tra le piante infestanti (in grado di crescere e colonizzare i luoghi abbandonati) e il ruolo stesso dell’artista nella contemporaneità, che prolifera di intuizioni e idee da ascrivere al presente. Le opere di Chiesi contenute in questa location alludono anche a un presupposto di perenne rinnovamento della pittura in un’era fortemente marcata dalla digitalizzazione dei linguaggi artistici. 

IL TRIBUTO A MODENA DI ANDREA CHIESI

Nello stesso ambiente Chiesi mostra anche una preziosa serie di disegni su carta e taccuini disposti all’interno di tavoli di vetro, nei quali l’artista costruisce un’affascinante narrazione in progress della città di Modena, con riferimento a luoghi topici, che riflettono l’inconscio collettivo dei suoi abitanti. Questa terza sezione viene definita Insulae (“isole”), termine utilizzato in urbanistica per designare luoghi simbolici dall’alto valore artistico e “umano”, che sono stati dimenticati dal tempo, ma che sono carichi di fascino e di storia.

INFO SU NATURA VINCIT

Mostra: Andrea Chiesi. NATURA VINCIT

Sede: Ex Chiesa di San Paolo e Sala delle Monache, via Selmi 63, Modena

A cura di: Fulvio Chimento 

Organizzata da: CerchioStella

In collaborazione con: D406 e Comune di Modena

Con il sostegno di: Gruppo HERA
Con il patrocinio: Regione Emilia-Romagna
Apparati scenografici: Saggion-Paganello

Periodo: 18 giugno – 19 settembre 2021 (chiusura dal 2 al 26 agosto)

Orari di apertura: mercoledì: 16-20; venerdì: 17-21.30; sabato: 10-13 e 17-21.30; domenica: 16 -20

Ingresso libero senza prenotazione
Catalogo: a cura di Andrea Losavio
Informazioni: info@cerchiostella.com, tel. 393 8933370, www.406modena.it

Un’occasione per visitare Modena 

Steve Moss

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