Frida Kahlo e Giovanna d’Arco, i due volti della stessa medaglia

Frida Kahlo e Giovanna d’Arco, i due volti della stessa medaglia

ITALIA – In mostra a Bologna e Napoli dopo esser stata anche sugli schermi italiani per tre giorni in questo fine Novembre, le opere, le foto e la vita di Frida Kahlo

Nel catalogo pubblicato in occasione della mostra su Frida Kahlo, tenutasi a Roma presso le Scuderie del Quirinale il 31 Agosto del 2014, a pag. 43 il critico d’arte Achille Bonito Oliva scrive:

Frida Kahlo sembra proporsi  come santa protettrice, la pulzella di Messico City che sfida iconograficamente  i re misogini di una pittura tutta al maschile, tesa alla  monumentalità dei murales

e poi aggiunge

Giovanna d’Arco nell’arte, Frida Kahlo arriva fino a noi, nel tempo in cui fiorisce la transavanguardia che nel suo nomadismo culturale ed eclettismo combatte contro la globalizzazione dell’ arte a favore di una cultura dell’ immagine in lingua, senza dialetto ma con idioletto, linguaggio universale con la affermativa inflessione del soggetto.

Prendendo spunto da questo interessante e legittimo  accostamento di Bonito Oliva tra Frida e Giovanna d’Arco, possiamo aggiungere che entrambe a volte si vestivano da uomo per reclamare quella parità di diritti e di emancipazione ancora lontana. Non solo: possiamo ricordarci di quando abbiamo raccontato l’amore combattivo per la vita di questa straordinaria e indiscussa icona dell’arte.

Entrambe avevano una fede incrollabile: Giovanna nell’Onnipotente, fede  che la portò al patibolo, mentre Frida aveva una fede incrollabile nella dottrina di Trockij  che ebbe anche come ospite a casa sua. La bara di Frida fu avvolta in un drappo con le insegne del partito comunista messicano.

FRIDA KAHLO E GIOVANNA D’ARCO

 

Entrambe divennero celebri solo dopo la morte: Giovanna fu acclamata Santa dalla Chiesa Cattolica, Frida venne  acclamata  la più  importante  pittrice  non solo del Messico ma di tutto il Sud America.

Frida Kahlo e Giovanna d’Arco sono  sì  due  miti dai connotati opposti, due facce della stessa medaglia, ma  entrambe sono state un esempio di come la donna possa raggiungere nuovi traguardi.

Giovanna d’Arco ( 1412-1431) e Frida Kahlo  (1907-1954), a distanza di 500 anni  tra  loro hanno entrambe aggiunto un tassello sulla strada, non ancora completata,   dell’emancipazione della donna e della conseguente parità fra ogni individuo della razza umana.

LA BATTAGLIA DI DUE DONNE

Giovanna, a quell’epoca unica donna in arme, combatteva fianco a fianco degli uomini,  sorretta unicamente dalla propria fede nel Creatore dell’Universo. Successivamente uomini della stessa fede, ma avversari nel campo di battaglia, la portarono al patibolo e in seguito altri uomini di fede la portarono sugli altari. Questo a dimostrazione di quanto fosse difficile a quel tempo per una donna emanciparsi.

Con la sua esperienza di donna soldato tra soldati e di martire sul patibolo, in nome di un ideale che recita: uomini e donne sono eguali, Giovanna dopo la morte  divenne  un esempio per le future generazioni. Quello che noi oggi indichiamo con la parola mito. Infatti, dopo anni e secoli dal patibolo di Giovanna decine di libri sono stati scritti sulla sua vita e altrettanti film hanno fatto il giro del mondo, tutti messaggeri  occulti di quella emancipazione femminile di cui solo ora vediamo all’orizzonte affacciarsi i primi risultati.

Frida Kahlo è un esempio più recente di come il comportamento di una donna messicana, poi diventata celebre dopo la morte, ha certamente contribuito alla causa della emancipazione delle donne. Allora in Messico le donne erano considerate solo come fattrici e senza pari dignità con l’uomo. Nel 2000 la popolazione messicana ammontava a 97,5 milioni di abitanti mentre solo 60 anni prima, nel 1940, era di appena 20 milioni di abitanti.

LA VITA DI FRIDA, DALL’INFANZIA A DIEGO RIVERA

Frida non nasce in una famiglia particolarmente agiata: ha tre sorelle, è la più intelligente e quindi è l’unica a cui viene consentito di proseguire negli studi. Frida  aspira a diventare medico ma, a causa di una grave malattia e di un incidente (32 operazioni ed una miriade di busti anche in ferro che la costringeranno spesso a stare a letto), deve abbandonare gli studi. La pittura diventa la sua fedele compagna di sventura, sfoga nelle tele i suoi stati d’animo.

Conosce Diego Rivera che ha 20 anni più di lei ed è un pittore di murales affermato. In gioventù Diego ha studiato pittura e dipinto quadri in Francia e soggiornato in Italia e a Mosca. Moglie e Buoi dei Paesi Tuoi.  Scocca la scintilla tra Diego e Frida che si sposano, anzi si sposano due volte .Diego è pittore ed artista di successo,  dipinge murales anche negli Stati Uniti  pur essendo un  fervido sostenitore del comunismo.

Diego è il perno principale nella vita di Frida:  i due hanno una collaudata intesa intellettuale, si  amano e riescono a superate le reciproche divagazioni amorose.  Frida viene apprezzata come pittrice. È la prima donna messicana che espone i suoi quadri in Francia (il Louvre acquista un suo quadro nel 1939), negli Stati Uniti  e  in Messico.

Si stima che abbia dipinto complessivamente circa  200 quadri. Nessun mercante d’arte si propone come intermediario  stabile, la pittura è ancora un genere maschilista. Come donna non si sente realizzata: per tre volte non riesce a portare a termine la gravidanza. La pittura è il suo diario dove scrive, pardon, dipinge molti autoritratti, i suoi stati d’animo, le sue esperienze, le sue sofferenze, i suoi sentimenti, le sue passioni.

FRIDA KAHLO: UNA VITA DI SOFFERENZE E STIMA NEL MONDO

 

Tutti i pittori famosi che ha frequentato, in primis Picasso, l’apprezzano, la stimano, vedono nei suoi dipinti la mano di una vera artista. Tutti i critici d’arte tentano di codificare la sua pittura entro classificazioni che andavano di moda a quell’epoca. In particolare, per André Breton i quadri di Frida erano surrealisti. Frida non ha mai accettato  che i suoi dipinti fossero classificati all’europea, lei si sentiva messicana in tutto e per tutto.

Frida in effetti era un’artista autodidatta che, a seguito del matrimonio con Diego Rivera, pittore conclamato, ebbe modo di ampliare le sue conoscenze ma mai scese a compromessi. Per Frida dipingere era una necessità fisiologica: dipingere leniva il dolore causato da tutte le sofferenze fisiche da cui perennemente  era afflitta, dipingeva per  esprimere i sentimenti verso le persone con cui veniva a contatto: dipingere le permetteva di realizzarsi. Gli ultimi anni sono i più terribili:  le viene amputata una gamba e può muoversi solo in carrozzina.

L’ultima frase che ha scritto è stata:

Spero che l’uscita sia felice e spero di non tornare mai più.

Dopo alcuni anni dalla morte  di Frida incominciano a circolare   le prime biografie su di lei. Due film usciti nel 1986 e nel 2002 raccontano la sua vita. Decine di documentari su Frida fanno il girio del mondo. Gli Stato Uniti emisero nel 2001 un francobollo con la sua effigie ritratta nel 1933. Il 17 novembre del 2021è stato venduto all’asta un autoritratto di Frida Kahlo a 35 milioni di dollari, un prezzo record: è il dipinto più pagato mai realizzato da un artista latino- americano.

Il quadro è intitolato Diego y yo, rappresenta il volto della celebre pittrice messicana con i lineamenti del marito, Diego Rivera, che appaiono sulla sua fronte. Il primato precedente apparteneva a Diego Rivera, un suo dipinto era stato venduto a 9,76 milioni di dollari.

FRIDA KAHLO A BOLOGNA

A Bologna, Palazzo Belloni in Via de Gombruti 13/A , è  in corso una  rassegna fotografica comprensiva di  38 foto che ripercorrono le tappe fondamentali della vita di Frida. Inoltre Sono stati ricostruiti gli ambienti, gli  abiti e i monili   che lei amava. Il pubblico visitando la mostra acquisisce una dimensione realistica dell‘artista più amata del Messico. Pannelli esplicativi  lungo tutto il percorso consentono al visitatore di seguire gli eventi principali che si sono susseguiti durante la permanenza di Frida Kahlo su questa terra.

A NAPOLI

Napoli ospiterà la grande artista messicana Frida Kahlo con un’esclusiva mostra  che ci proporrà la vita e l’arte di questa grande artista ed il suo amore verso Diego Rivera. La mostra Frida Kahlo – Il Caos dentro sarà a Palazzo Fondi, nella centralissima via Medina n° 4 a Napoli, fino al 9 gennaio 2022 e sarà un’opportunità unica per conoscere questa straordinaria e poliedrica artista. La storia di un’artista unica, percorrendo i luoghi della sua vita: la sua casa a Città del Messico, la sua camera da letto, il suo studio, il giardino di Casa Azul.

A TRIESTE

Trieste. La mostra su Frida Il Caos dentro ora a Napoli si trasferirà dal 13 marzo al 23 Luglio in questa citta

Nelle sale cinematografiche italiane il 22-23 e 24 novembre verrà proiettato un film documentario su Frida Kahlo, diretto dalla regista Ali Ray è il film definitivo sulla vita e la produzione artistica della celebre artista messicana, autentica icona mondiale. Il film è distribuito da Adler Entertainment.

 

Lamberto Selleri
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