Eventi pasquali a Napoli: street food, mostre e artigianato

Eventi pasquali a Napoli: street food, mostre e artigianato

NAPOLI – Tantissimi saranno gli eventi pasquali a Napoli. Per le festività avrete solo l’imbarazzo della scelta tra musei aperti, rievocazioni storiche, tradizioni enogastronomiche, gite fuori porta e manifestazioni artigianali. Per la Santa Pasqua, Napoli vince ad asso piglia tutto e, anche quest’anno, offre alla sua gente, e ai turisti che vorranno trascorrere qualche giorno nella terra del golfo e del Vesuvio, una fitta schiera di alternative e possibilità.

Tra gli eventi pasquali a Napoli, il primo che vogliamo segnalare inizia domenica 1 aprile e termina martedì 3. Piazza Dante, nel cuore del centro storico della città, ospita il Festival delle Due Sicilie: una rassegna culinaria in occasione della quale Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia – le regioni che 150 anni fa facevano parte del Regno del re Ferdinando I di Borbone – banchetteranno, ciascuna con le proprie specialità, in un clima di allegria e convivialità, tra balli folkloristici e una mostra interamente dedicata agli abiti e alla moda del Settecento. Sarà perciò possibile assaggiare cannoli, cassate e arancini siciliani, oppure il pistacchio di Bronte, o ancora la burrata, le focacce e i taralli pugliesi.

Napoli
Pastiera napoletana. Foto di Anna Memoli

Conta, invece, la sua sesta edizione, la Fiera di Pasqua a San Gregorio Armeno e ai decumani che avrà luogo, fino all’8 aprile, con l’ausilio dell’ Associazione Corpo di Napoli e della cura che ha profuso nell’ organizzazione della rassegna. Questa strada così famosa nel mondo per il periodo natalizio arricchisce il calendario degli eventi pasquali a Napoli.

Stele Gesù Nuovo
La Stele Gesù Nuovo a Piazza San Domenico Maggiore a Napoli

Le botteghe di San Gregorio Armeno esporranno le loro creazioni raccontando, con esse e per mezzo di esse, le diverse fasi della Passione di Cristo; le pasticcerie, i ristoranti e le pizzerie aderenti all’ iniziativa proporranno i piatti tipici della tradizione pasquale napoletana: il casatiello, ad esempio, un pane farcito, ripieno di salumi e formaggi, con la caratteristica forma ad anello, per ricordare la ciclicità di vita e morte, e le uova sode, intere, col guscio, fissate lungo la superficie del rustico con due strisce di pasta disposte a forma di croce, simbolo della corona di spine che Cristo portava sul capo; la pastiera è l’altro caposaldo della cucina partenopea, una torta di pasta frolla che vanta un impasto morbidissimo a base di ricotta, frutta candita, zucchero, uova, e grano bollito nel latte, con l’aggiunta di aromi come la cannella, la vaniglia e l’acqua di fiori d’arancio. Profumata e buonissima, deve il nome, secondo la leggenda, alla “pasta di ieri”, con riferimento a una notte in cui il maltempo flagellò le coste di Napoli costringendo i pescatori a restare in mare più a lungo del previsto. Quando gli uomini guadagnarono nuovamente la terra ferma, fu chiesto loro come fossero riusciti a sopravvivere, e questi risposero: “Mangiando la pasta di ieri”, fatta con ricotta, uova e grano, appunto.

eventi pasquali a Napoli
La facciata del Gesù Nuovo a Napoli

Anche quest’anno, ricordiamo l’iniziativa #DomenicaAlMuseo per poter visitare i musei gratuitamente, giacché Pasqua 2018 cade proprio la prima domenica di aprile. Nello specifico, Palazzo Reale ospita la mostra Renzo Arbore, Neapolitan Memories and Songs, accessibile, nel giorno di Pasqua, dalle 10.30 alle 19.30, al prezzo ridotto di quattro euro. Al PAN – Palazzo delle Arti di Napoli sarà visibile la mostra dedicata al pittore Salvador Dalì, a cura di Laura Bartolomé, Lucia Moni e Francesca Villanti:

Non c’è bisogno di aspettare gli eventi pasquali a Napoli per visitare il Museo MADRE, ma vi segnaliamo che è attualmente esposta Pompei@Madre. Materia Archeologica, a cura di Massimo Osanna e Andrea Viliani. Nella Cappella Palatina del Castel Nuovo di Napoli si tiene la rassegna fotografica di Nino Migliori Lumen – Cristo velato, dedicata al capolavoro settecentesco di Giuseppe Sanmartino, mentre la mostra Van Gogh – the Immersive Experience, in corso presso la Basilica di San Giovanni Maggiore, è stata prorogata fino a maggio in considerazione del grande successo di pubblico riscontrato fino ad ora. Chi, invece, avesse voglia di guardare le stelle, può sicuramente approfittare dell’apertura del più grande planetario 3D presente in Italia, all’ interno della Città della Scienza, o godere di qualche ora di natura e di relax al Bosco di Capodimonte, con i suoi 134 ettari e una vista mozzafiato.

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La facciata della Chiesa di Santa Chiara

Nei nostri articoli potete trovare tanti itinerari dai musei alle stazioni dell’arte a Napoli.

Dove alloggiare a Napoli e dove mangiare nella città partenopea.

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Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

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