Il Gioiello di Gianfranco Ferrè splende sotto un’altra luce

TORINO –Prorogata sino a lunedì 2 aprile la mostra “Gianfranco Ferré. Sotto un’altra luce: Gioielli e Ornamenti” Torino – Palazzo Madama – Sala del Senato. 

Inaugurata lo scorso 12 ottobre 2017, la mostra, organizzata e prodotta dalla Fondazione Gianfranco Ferré in collaborazione con la Fondazione Torino Musei, ha contato oltre 60.000 visitatori che si sono incantati di fronte ai 200 gioielli del celebre stilista italiano presentati in anteprima mondiale.

“Non sono sedotta dalla Moda ma credo nella Bellezza” queste le prime parole di presentazione della mostra Gianfranco Ferrè, Sotto un’altra Luce, Gioielli e Ornamenti pronunciate dalla curatrice Francesca Alfano Miglietti che bene spiegano il principio con cui ci si debba avvicinare a questa esposizione dedicata ad uno dei grandi geni della moda italiana.

Un’occasione preziosa per vedere, tanti e tutti assieme, gli splendidi ornamenti conservati nell’archivio dell’omonima Fondazione Gianfranco Ferrè diretta da Rita Airaghi, persona chiave nell’ ideazione e nella realizzazione di questo evento speciale che non solo intreccia la moda ed il gioiello ma soprattutto fa rivivere e rende presente la figura del grande Genio creativo che concepiva  la relazione abito-corpo-gioiello con istintiva omogeneità e organicità concettuale ed estetica: il gioiello vive con il vestito e con il corpo, il corpo è potenziato dal gioiello e dall’abito, l’abito esiste grazie al corpo con cui si unisce tramite il gioiello.

Gianfranco Ferre' gioielli e ornamenti
Allestimento di Franco Raggi, particolare all’interno di una vetrina. Foto Bianca Cappello

Quando Gianfranco concepiva un’idea spesso la fermava con uno schizzo veloce su un pezzo di carta, pochi tratti con una penna qualunque successivamente raffinati da macchie di colore, magari di pennarello dorato. Da questi disegni è evidente come per lui non ci fosse limite tra abito e gioiello, tra scollo e collana, tra manica e bracciali (sempre tanti e importanti). Notevole per comprendere questo aspetto è il lavoro grafico di TWOSHOT che ha ben reso, ricostruendolo in modo sorprendente e intelligente, il processo progettuale elaborando gli stessi bozzetti dello Stilista. Sembra che Ferrè in persona ci mostri, linea dopo linea, il suo pensiero creativo. E’ un artificio tecnologico ma è riuscito comunque a convincerci che Gianfranco sia lì con noi, che ci stia mostrando proprio in quel momento un’idea nuova e con essa i lavori di una vita, proprio i suoi gioielli, gli oggetti da cui ha cominciato la sua carriera creativa e che gli hanno dato i primi successi subito dopo la laurea in architettura a Milano nel 1969.

Gianfranco Ferre' gioielli e ornamenti
Bracciali, metallo dorato e cristalli di vetro. Il Gioiello di Firenze. Foto Bianca Cappello

I materiali sono usati per il loro effetto finale e non per il loro valore economico, il metallo fuso e dorato luccica e abbaglia come il sole e come il fuoco; le catene di metallo bianco, le perle simulate ed i cristalli si illuminano di una luce lunare, sono taglienti e freddi come l’aria e come l’acqua corrente; i materiali plastici, gli acrilici, le resine, i legni sono intagliati e scolpiti ed hanno l’opacità calda della terra e della pietra. E tutti questi elementi sono mescolati tra loro per formare proprio architetture e volumi che il corpo avrà l’onore di riempire e che gli serviranno per potenziare i suoi movimenti ed i suoi gesti.

L’allestimento della mostra è concepito da Franco Raggi e si pone, come solo la Moda sa fare, come un grande show emozionale; i gioielli non sono didascalicamente appoggiati su un piano, anzi, non esistono didascalie né cronologia ma solo materiali e forme; alcuni pezzi sono concentrati in cumuli luccicanti, altri sono solitari e sospesi, tutti sono difesi da gabbie di rete metallica e acciaio che compaiono come epifanie nel buio dell’immenso Salone delle Feste di Palazzo Madama a Torino. Anche questo sono convinta che legga bene l’anima dello stilista che una volta, per esporre al Museo del Costume di Palazzo Pitti a Firenze i suoi abiti, propose, per non farli sembrare solo oggetti inanimati, di mostrarli al pubblico vicino a dei blandi e strategici ventilatori di modo che i tessuti sembrassero empatici con l’atmosfera circostante e le forme vive grazie ad un corpo immaginario.

Gianfranco Ferre' gioielli e ornamenti
Collier, ottone dorato.Foto Bianca Cappello

Chi vuole approfondire la conoscenza dei gioielli in mostra può acquistare il bel catalogo Gianfranco Ferrè, Sotto un’altra Luce, Gioielli e Ornamenti a cura di Rita Airaghi edito da Skira, e, per contestualizzare la figura di Gianfranco Ferrè come creatore di gioielli nell’ambito dell’evoluzione della Moda, può leggere, Il Gioiello nel Sistema Moda, curato dall’Autore di questa recensione e sempre edito da Skira, dove sono raccontati anche i grandi bigiottieri che hanno avuto modo di collaborare con lo Stilista tra cui Rossana Buriassi e Il Gioiello di Firenze, per citarne alcuni.

Collana Barocca, realizzata da Rossana Buriassi per Gianfranco Ferre', ottone dorato. Foto Bianca Cappello
Collana Barocca, realizzata da Rossana Buriassi per Gianfranco Ferre’, ottone dorato. Foto Bianca Cappello

INFO Mostra:

GIANFRANCO FERRE’. Sotto un’altra luce: Gioielli e Ornamenti
12 ottobre 2017 – 2 aprile 2018

Palazzo Madama
Museo Civico d’Arte Antica

Piazza Castello – 10122 Torino

 

Photo by Bianca Cappello

gianfranco ferrè

Bianca Cappello

Storica e critica del gioiello, ha trasformato questa disciplina in una vera e propria ossessione personale che le permette di insegnare in alcune tra le più prestigiose scuole d’Italia del settore dell’oreficeria e del design del gioiello, di curare mostre collaborando con musei ed enti pubblici e di scrivere libri appassionati in collaborazione con le più rinomate case editrici d’arte. Vive a Milano e trova gioielli anche là dove nessuno li vede.
Bianca Cappello

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