La nostra esperienza al concorso internazionale Pina Alessio

La nostra esperienza al concorso internazionale Pina Alessio

GIOIA TAURO – Si chiude la quarta edizione del Concorso Internazionale di poesia e Racconti Pina Alessio. Facciamo luce su una manifestazione interessantissima, che quest’anno si è svolta in una location unica, vale a dire lo storico Palazzo Baldari. Durante il Concorso, abbiamo intervistato una delle scrittrici in lizza per i premi, Melissa Turchi.

Sul calare della sera, con il sole che colora i palazzi di giallo e rosa tenui, abbiamo raggiunto piazza municipio a Gioia Tauro. Oltre il via vai di macchine in movimento lungo una delle strade principali della città, scorgiamo numerose sedie bianche disposte in file ordinate al centro della piazza. Formano due gruppi, uno a destra e uno a sinistra, divisi da una corsia centrale decorata da un lungo tappeto blu acceso. Tutt’intorno ci sono conche di fiori bianchi, blu e celesti a delimitare l’area. A sinistra, imponente, la scalinata inaugurata nel 2004 di Palazzo Baldari, edificio settecentesco situato nel centro storico della città, divenuto negli anni il salotto culturale della città. Qui, infatti, si svolgono le manifestazioni culturali, le mostre, i convegni. E proprio qui questa sera assisteremo alla premiazione dei vincitori del concorso internazionale di poesia e racconti Pina Alessio, giunto alla sua IV edizione, iniziativa nata per volontà dell’omonima Fondazione per ricordare la dott.ssa Pina Alessio, medico prematuramente scomparso nell’ottobre 2012.

Ci sediamo nelle prime file, mentre i vincitori delle varie sezioni del concorso internazionale popolano la piazza, si salutano, sorridono, sono emozionati. I componenti della giuria, presieduta dalla Dott.ssa Anna Maria Deodato, si accomodano con alle spalle le mura di Palazzo Baldari. In un silenzio rotto soltanto dall’attrito delle gomme sull’asfalto a due passi da noi, sono le note di violino sapientemente liberate dalla musicista che cammina con lentezza sul tappeto blu centrale a dare avvio alla cerimonia di premiazione. Il sole indugia ancora sui tetti dei palazzi, quando, prima di veder sfilare a uno a uno i vari premiati e ascoltare le loro opere lette con partecipazione, siamo sorpresi dal monologo pungente di una delle attrici della scuola di recitazione della Calabria, che compare dall’alto della scalinata e si prende per alcuni minuti la scena.

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Piazza Municipio a Gioia Tauro in attesa della premiazione del Concorso Letterario Pina Alessio

Sono trascorse circa due ore. Il cielo è blu scuro in tinta con il tappeto centrale su cui hanno camminato tutti i premiati. Le note di violino ci accarezzano ancora mentre il Presidente della Fondazione saluta i giurati, il sindaco, l’assessore alla cultura, gli attori, i musicisti, i premiati e i familiari dei premiati. Con le sue parole di ringraziamento chiude una serata ben organizzata che è stata capace di riempire di bellezza il centro cittadino grazie alle parole delle poesie e dei racconti premiati, letti sapientemente da un’attrice. La violinista si allontana percorrendo il tappeto blu. Ci rimangono impresse le espressioni, i volti, i sorrisi delle persone che si sono presentate di fronte ai giurati e hanno ascoltato orgogliose la motivazione per la quale la loro opera è stata premiata. Molti giovani e meno giovani. Uomini e donne. Adesso sono tutti insieme con la loro pergamena o il loro premio in mano a farsi immortalare per una foto ricordo che ci immaginiamo andrà ad arricchire il loro album di foto della serata.

CONCORSO LETTERARIO PINA ALESSIO, INTERVISTA A MELISSA TURCHI

Pina Alessio
Melissa Turchi

Prima che il rompete le righe diventi ufficiale, avviciniamo una delle scrittrici, Melissa Turchi, che ha partecipato alla sezione del racconto breve, aggiudicandosi uno dei premi speciali, per porgli alcune domande che affollano la nostra testa dopo le ore trascorse nella piazza della città.

Melissa è nata e vive a Siena, dove si è laureata in Scienze Economiche e Bancarie e lavora in banca. Da sempre affianca ai numeri e agli studi scientifici, l’amore per la letteratura e per la scrittura, che ha coltivato nel riserbo per anni. Ha pubblicato il suo primo racconto “Taglio netto” nell’antologia “La vita vista da qui” nel 2018 (Morellini Editore).

Cosa spinge un poeta o uno scrittore a cimentarsi con un concorso letterario?

Le ragioni sono molteplici ma credo che una delle principali sia il mettersi in gioco nel farsi giudicare da una giuria di tecnici e nell’avere, quindi, la possibilità di far leggere i propri scritti a chi è competente in materia.

Raccontaci qualcosa di te e della tua passione per la scrittura…

Vivo di numeri ed economia, ma il mio amore è da sempre tutto ciò che ruota attorno ai libri. Ogni volta dico a chi non sa cosa regalarmi che basta che entri in una libreria e mi farà sicuramente contenta. Leggere mi rasserena, mi calma, mi fa stare bene. La scrittura è venuta più tardi, rispetto alla lettura, ma non mi ha mai abbandonata. È il mio rifugio. Un porto sicuro, come lo sono le mie amiche di sempre. Quelle che hanno condiviso con me i banchi di scuola.

Parlaci del racconto breve che ti ha permesso di vincere il premio speciale Leonida Repaci alla IV edizione del concorso internazionale di poesia e racconti “Pina Alessio”: cosa tratta, come è nato e si è sviluppato?

Ho affrontato una tematica, ahimè, molto attuale. Un manager di spicco di un’azienda in difficoltà che all’improvviso si vede privato del suo posto di lavoro con un approccio asettico e per niente empatico in un periodo della propria vita caratterizzato da attacchi di panico e crisi emotive. Le sue precarie condizioni di salute erano state il motivo per cui la sua disponibilità lavorativa si era inesorabilmente ridotta, ma non la sua dedizione e il suo attaccamento al posto di lavoro. Un racconto che è nato dall’incedere incerto di un uomo di mezza età in un vicolo della mia città. Quel suo movimento insicuro ha scatenato la mia fantasia e da lì è nato il racconto “Quella sera il telefono”.

Come hai conosciuto il concorso internazionale Pina Alessio?

Ho conosciuto questo concorso grazie al sito concorsiletterari.it e sono rimasta piacevolmente sorpresa dall’organizzazione della cerimonia di premiazione. Una serata ricca di emozioni per noi premiati e interessante per tutti i presenti grazie anche agli intermezzi musicali e ai monologhi degli attori che si sono succeduti sul palco.

Partecipi a molti concorsi letterari?

Ho partecipato con alcuni miei racconti brevi ad altri concorsi letterari e ho ricevuto altri riconoscimenti. Come dicevo prima, è un modo per mettersi in gioco e crescere. Raccogliere i commenti e le opinioni. Conoscere addetti ai lavori.

Scrivere è per te soltanto un hobby o ti piacerebbe farlo diventare qualcosa di più? Hai progetti in futuro in tal senso?

Scrivere per me è una passione, è il mio rifugio, il mio luogo di sfogo e di relax. Non ne posso fare a meno. Di progetti ce ne sono, vedremo cosa mi riserverà il futuro.

 

 

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Redazione

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