Storia e cinema: i 10 migliori Biopic di sempre

Storia e cinema: i 10 migliori Biopic di sempre

MONDO – La sfida più ardua del cinema: interpretare personaggi realmente esistiti con un posto in prima fila nella storia dell’uomo. Ecco 10 biopic da vedere almeno una volta nella vita.

Storia e Cinema possono dar vita a un connubio di narrazione avvolgente e splendida recitazione anche più avvincente della finzione; e il fascino esercitato da grandi personalità che hanno segnato la memoria collettiva mondiale ha portato alla realizzazione di alcune tra le più belle pellicole della storia del cinema. Ecco i 10 migliori biopic di sempre secondo noi.

Toro scatenato (1980) di Martin Scorsese

i 10 migliori Biopic di sempre
I migliori biopic di sempre: Toro Scatenato

Cronaca dell’ascesa e della caduta del “toro del Bronx” Jake La Motta (Robert De Niro), è una maestosa storia di violenza che apre in pompa magna gli anni Ottanta di Martin Scorsese. Girato in uno splendido bianco e nero che enfatizza i chiaroscuri di un personaggio bestiale, impulsivo e maschilista, Toro scatenato regala una delle interpretazioni fisicamente più estreme di De Niro, star indiscussa di un racconto all’occorrenza toccante con alcune delle sequenze di lotta sul ring più belle di sempre.

Amadeus (1984) di Milos Forman

i 10 migliori Biopic di sempre
I migliori biopic di sempre: Amadeus

 

Perché il biopic girato da Milos Forman sulla figura del genio precoce della musica barocca è un capolavoro? La ragione è molto semplice: il regista ha raccontato Mozart (Tom Hulce) attraverso gli occhi del suo storico rivale, Antonio Salieri (un gigantesco F. Murray Abrahms), enfatizzandone tutte le rozze contraddizioni per parlare dell’uomo dietro l’artista e della sua enigmatica dipartita prematura. Il film ha vinto 7 meritatissimi Oscar, facendo echeggiare una potenza cinematografica pari a quelli delle composizioni del compositore austriaco che fanno da colonna sonora.

Gli intrighi del potere (1995) di Oliver Stone

i 10 migliori Biopic di sempre
I migliori biopic di sempre: Gli intrighi del potere

Si parte con lo scandalo Watergate e si procede con l’inanellamento di flashback atti a sviscerare la carriera, le debolezze e le paranoie del presidente più controverso della storia americana. Come già fatto con il suo precedente capolavoro, JFK, Oliver Stone compie un lavoro impeccabile che non fa pesare le oltre tre ore di visione. Molta recitazione corale, ma su tutti giganteggia il solito, grande, Anthony Hopkins, forse l’attore più idoneo per concretizzare attraverso l’interpretazione la paura dell’uomo e del politico di non essere amato.

Quando l’amore brucia l’anima (2005) di James Mangold

i 10 migliori Biopic di sempre
I migliori biopic di sempre: Quando l’amore brucia l’anima

Alla regia troviamo il James Mangold di Logan. Il film, con Joaquin Phoenix in un ruolo che gli è valso la prima candidatura all’Oscar come Miglior Attore, prende in esame i tormenti dell’arte e dell’esistenza di Johnny Cash, tra abuso di farmaci e la relazione complicata con June Carter (Reese Witherspoon). Totalmente incentrato sulla bravura degli attori, Quando l’amore brucia l’anima coinvolge e commuove senza scivoloni retorici. Non un capolavoro, ma un classicissimo film “bello”.

La vie en rose (2007) di Olivier Dahan

i 10 migliori Biopic di sempre
I migliori biopic di sempre: Le vie en rose

La vita dell’icona francese Edit Piaf prende vita in un racconto dal ritmo sostenuto che palleggia tra passato e presente in un turbinio di piaceri mondani e musica che rivelano i lati oscuri della cantante, interpretata dalla splendida Marion Cotillard. Il tono del film è comunque molto rispettoso verso la figura della Piaf, regalando alla sua voce intramontabile l’omaggio più sentito e toccante possibile.

Il divo (2008) Paolo Sorrentino

i 10 migliori Biopic di sempre

 

Probabilmente solo Paolo Sorrentino poteva vestire Giulio Andreotti dell’aura allegorica necessaria per mettere in scena il malessere politico del nostro paese. Senza scadere nell’agiografia e nella giustificazione degli atti più scandalosi, Il divo si presenta al pubblico in tutta la sua grottesca amarezza che ci impedisce di dimenticare cosa è stata la politica italiana dei primi anni Novanta. Perfetto come maschera di un potere che si bea di sé stesso, Toni Servillo catalizza l’attenzione con una performance mastodontica degna dei mattatori del passato.

Bronson (2009) di Nicolas Winding Refn

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I migliori biopic di sempre: Bronson

Bronson riveste un ruolo di rilievo nella filmografia di Nicolas Winding Refn, una biografia schizoide e grottesca del “carcerato più famoso d’Inghilterra”. Per il suo modo di dare una dimensione teatrale al concetto di violenza, Bronson è stato paragonato al famigerato Arancia meccanica di Kubrick, di cui ripropone il vortice ermeneutico di assurdità, umorismo nero e cristallina follia mai fini a loro stesse. Nei panni del baffuto e forzuto protagonista troviamo un Tom Hardy nella miglior interpretazione della sua carriera.

The Social Network (2010) di David Fincher

I migliori biopic di sempre: The Social Network

Scritto da Alan Sorkin e diretto da David Fincher, The Social Network è un film formalmente perfetto. Regia, montaggio, interpretazioni, e colonna sonora firmata Trent Reznor si amalgamano per raccontare in maniera creativa e innovativa la nascita di Facebook a opera di Mark Zuckerberg (un gigantesco Jesse Eisenberg). Più vicino al thriller che al biopic classico, The Social Network procede a ritmo teso fino a un finale eccezionale, dove ogni conto verrà regolato. Un film che ci fa capire quanto si può essere soli, malgrado le amicizie virtuali.

Lincoln (2012) di Steven Spielberg

I migliori biopic di sempre: Lincoln

Per fruire al meglio di questa gigantesca opera dal regista di E.T. bisogna conoscere un po’ di storia americana e, soprattutto, essere abituati a ritmi estremamente lenti. Per il resto Lincoln avvolge con delle toccanti interpretazioni (soprattutto quella di Daniel Day-Lewis, al suo terzo Oscar) e una cura per scenografie e fotografia, da vero capolavoro visivo.

Steve Jobs (2015) di Danny Boyle

I migliori biopic di sempre: Steve Jobs

Chiudiamo in gran stile con Steve Jobs. Se vi aspettate una piatta agiografia del padre della Apple (il grande Michael Fassbender), allora approcciatevi alla visione in tutta serenità. Il film di Boyle è eccezionale: ancora una volta troviamo una serrata e graffiante sceneggiatura di Alan Sorkin e un’impeccabile analisi di un uomo che è genio e al contempo disconnesso dal mondo reale per la sua ossessione per il lavoro. Un ritratto vivido che rende merito più di tanti altri alla spigolosa personalità di Jobs.

Testo di Riccardo Antoniazzi

Riccardo Antoniazzi
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