Trovato in Italia l’atto di nascita degli spaghetti alla Bolognese. Ma la pizza alla Bolognese è nata all’estero

Trovato in Italia l’atto di nascita degli spaghetti alla Bolognese. Ma la pizza alla Bolognese è nata all’estero

BOLOGNA – Finalmente i bolognesi potranno tirare un respiro di sollievo: Gli spaghetti alla bolognese non sono nati a Bologna! Ecco l’atto di nascita degli Spaghetti alla Bolognese. Nati in Italia, più precisamente a Torino, e da lì sono andati espandendosi all’estero, in tutti i continenti. Oggi il mercato potenziale degli spaghetti è di 7 miliardi di consumatori a fronte di un mercato di 500 mila solo delle tagliatelle alla bolognese. Un numero che equivale a tanti, quanti sono gli abitanti di Bologna.

Il ritrovamento dell’originale  di questo documento,  a tutti gli effetti atto di nascita degli Spaghetti alla Bolognese, – Torino 22/4/1898 –  lo dobbiamo alla Professoressa Patrizia Battilani   del dipartimento  di Scienze Economiche, Università di Bologna, e alla Dott.ssa Giuliana Bertagnoni del Dipartimento di Storia Cultura e Civiltà della Università  di Bologna, ambedue redattrici del  saggio dal titolo Il restyling di una vecchia icona pop: la storia transnazionale degli Spaghetti alla Bolognese presentato  a Padova al convegno AISU (Ass. italiana di Storia Urbana). Il saggio non è mai stato pubblicato .

Questo l’incipit del saggio:

Gli spaghetti alla bolognese, cioè con un condimento a base di carne macinata (il ragù), sono oggi un esempio di cucina internazionale servita in tutti i paesi del mondo. Nei supermercati di molti continenti è poi possibile comperare scatolette, vasetti di vetro e cartoncini contenenti il sugo per gli spaghetti alla bolognese, oppure l’intero piatto liofilizzato o surgelato. Pur essendo identificati come un piatto italiano, non sono mai stati accolti fra i prodotti del “made in Italy” né in alcuna gastronomia incentrata sui prodotti del territorio. Potremmo definirli l’icona pop della cucina italiana. La loro diffusione è il risultato di un processo transnazionale, che ha le sue origini proprio in Italia, ed è il risultato dell’interagire di due fenomeni, uno transregionale e uno transnazionale. Il primo ha a che fare con la contaminazione fra le tradizioni culinarie delle diverse città italiane che l’Unificazione del paese stimolò, il secondo con la creazione di un’economia etnica nei paesi di immigrazione da parte della comunità italiana.

L’ATTO DI NASCITA DEGLI SPAGHETTI ALLA BOLOGNESE. L’UNIONE FRA GLI SPAGHETTI DI NAPOLI E IL RAGU’

atto di nascita degli spaghetti alla bolognese

Torino, prima capitale dello stato Sabaudo e dal 1861 del Regno d’Italia. Tra i più rinomati alberghi di Torino vi era – e vi è tutt’ora – vicino alla stazione in Corso Vittorio Emanuele n.60 un albergo, tra i più confortevoli della città l’Hotel Ville et Bologne – ora si chiama Hotel Bologna. Nella cucina di questo albergo venne certamente l’intuizione di maritare gli spaghetti di Napoli con una specialità Bolognese, il ragù a modo loro. In fondo si sa, i cuochi sono anche un po’ artisti, alchimisti e anche intuitivi.

Il loro obiettivo professionale è quello di riuscire a trasformare le materie prime in piatti succulenti. Il cuoco dell’Hotel Ville et Bologne di Torino nel 1898 centrò l’obiettivo, creando   per la prima volta un piatto poi rivelatosi eccellente e lo realizzò maritando gli spaghetti di Napoli con il ragù alla Bolognese. Il consenso dei clienti fu strepitoso e il direttore dell’albergo decise allora di far stampare sul giornale più prestigioso della città La Stampa -Gazzetta Piemontese del 22 aprile del 1898, l’atto di nascita degli spaghetti alla bolognese,  ovvero il menù del ristorante che  proponeva  per la prima volta tra i primi una sola pasta asciutta: Gli spaghetti di Napoli alla Bolognese.

DALL’ATTO DI NASCITA DEGLI SPAGHETTI ALLA BOLOGNESE ALL’ARRIVO NEL MONDO

atto di nascita degli spaghetti alla bolognese

Successivamente il 17 dicembre del 1910, sempre a Torino il ristorante della Zecca li inserisce nel menù. Nel 1926 l’alta aristocrazia assaggia gli spaghetti che fanno bella mostra  nel menù del marchese Crova. Anche ad Augusto Turati, in visita a un campeggio a Misurina, offrono Spaghetti alla Bolognese. Sapete quante volte ho scritto di questi, e se siete curiosi, ecco tutta la storia dei Spaghetti alla Bolognese).

atto di nascita degli spaghetti alla bolognese

Gli Spaghetti in compagnia degli emigranti, a partire dal 1920, attraversano l’oceano e conquistano le Americhe e da cibo etnico diventano cibo nazionale.

Nel 1925 compaiono nella rubrìca di cucina del Los Angeles Times. A poco a poco si diffondono in tutti i continenti; infatti, dove arrivavano emigranti o cuochi italiani, al seguito vi erano sempre gli spaghetti che venivano conditi alla napoletana, alla bolognese o alla genovese.

LA NOVITA’: LA PIZZA ALLA BOLOGNESE

A   conferma della notorietà di Bologna-gastronomica in ambito internazionale, in Europa, Bologna è stata scelta come simbolo di un altro prodotto gastronomico di successo mondiale e questa è una novità assoluta.

Mi riferisco alla Pizza alla Bolognese nata in Belgio  che ora sta conquistando i palati d’ Europa. Chissà se i pizzaioli bolognesi saranno spronati, magari con un concorso, ad emulare i pizzaioli europei e a cimentarsi nel preparare una pizza alla bolognese, per i turisti in visita a Bologna e anche per gli stessi bolognesi.

Lamberto Selleri
Latest posts by Lamberto Selleri (see all)

5 Responses to "Trovato in Italia l’atto di nascita degli spaghetti alla Bolognese. Ma la pizza alla Bolognese è nata all’estero"

  1. valeria   28 Marzo 2022 at 23:55

    Un segno del destino: a Torino é stato trovato l’atto di nascita degli Spaghetti alla Bolognese. Ma dove? Nel menù di un hotel che -guarda caso- si chiama Hotel de Ville et Bologna. Da chi? Da due docenti dell’Università – guarda caso – di Bologna.
    A questo punto, secondo Lei, i ristoratori bolognesi saranno costretti ad ammetterne – almeno-
    l’esistenza ? e suggeriranno di ordinarli a Torino ai turisti stranieri che ne faranno domanda?

    Rispondi
  2. lamberto   30 Marzo 2022 at 11:18

    Rispondo a Valeria
    Se analizziamo gli spaghetti alla bolognese da un punto di vista gastronomico risulta che i miei concittadini non li gradiscono per via delle tagliatelle alla bolognese, specialità tipica locale . Ma dobbiamo analizzarli anche in un ottica di Marketing internazionale. Tutti i giorni gli spaghetti alla bolognese sono in bocca a milioni di persone che pronunciano anche la parola ” bolognese” si tratta di un mercato che comprende 7 miliardi di consumatori .Pertanto da ora in poi nessun turista straniero di passaggio a Bologna dovrà essere obbligato dall’oste a mangiare le tagliatelle alla bolognese dopo aver ordinato all’ cameriere un piatto di spaghetti alla bolognese come usa fare al suo Paese.
    Una soluzione, a mio avviso “salomonica”, sarebbe quella di portare al cliente un piatto con tagliatelle e spaghetti conditi entrambi con il medesimo ragù alla bolognese e lasciar decidere al cliente quale preferire .In ogni caso a fine pasto sarebbe indispensabile consegnare all’ospite un biglietto con l’indirizzo di un negozio dove può recarsi per acquistare le specialità gastronomiche bolognesi , in particolare la pasta ed il ragù alla Bolognese ecc .A questo punto il turista straniero quando tornerà in patria porterà con sè souvenirs gastronomici dove apparirà ancora una volta la parola Bologna. Ed il cerchio si chiude. Gli spaghetti alla Bolognese ancora una volta ambasciatori della gastronomia Bolognese nel mondo. Gli spaghetti alla bolognese che vivono all’estero non sono da denigrare ma si rivelano una risorsa promozionale per il turismo della nostra città se saremo capaci di utilizzarli in chiave di marketing.

    Rispondi
  3. Savina Sabattini   31 Marzo 2022 at 15:07

    E così finalmente svelata l’origine! Matrimonio fra Spaghetti di Napoli e Sugo di cane (Ragù) alla bolognese, celebrato a Torino all’Hotel Bologna! Creatività apprezzata e dilagata nel mondo (dove con difficoltà le tagliatelle all’uovo fatte a mano potevano essere esportate o prodotte, diversamente dalla pasta secca di grano duro vanto di Napoli) ma rinnegata dai bolognesi “puristi”, indissolubilmente legati alle tagliatelle.
    Di fronte a un BRAND diventato MONDIALE come “bolognese” (suo malgrado, nonchè senza alcun investimento di marketing territoriale!) , perchè opporsi?! Ben vengano i turisti a mangiare gli spaghetti a Bologna, approfittiamone per far assaggiare loro anche le tagliatelle al ragù doc!
    Cosa ne pensi Selleri? A me non sembra furbo deludere i turisti dicendogli che proprio a Bologna non si mangiano gli Spaghetti alla Bolognese!!!
    E perchè no, pizzaioli di stanza a Bologna: sorprendete cittadini e turisti con una PIZZA all’altezza del gusto bolognese! La sfida è sicuramente all’altezza delle vostre abilità !

    Rispondi
  4. lamberto   8 Aprile 2022 at 10:43

    Lamberto
    rispondo a Savina
    Gli spaghetti alla bolognese ,pur essendo identificati come un piatto gastronomico italiano -.bolognese , sono in realtà un piatto della cucina internazionale servito in tutto il mondo ed è per questo che non sono mai stati accolti tra i prodotto Made in Italy riconducibili ad una precisa gastronomia territoriale. Definire gli spaghetti alla bolognese una “icona Pop” significa che sono un prodotto di successo internazionale. Domanda: e allora perchè non utilizzare questa notorietà per incrementare il turismo verso Bologna utilizzando il Brand (gratuito) “spaghetti alla bolognese”? Certo si può utilizzare il brand in chiave di marketing e i ristoratori di Bologna sono il naturale anello di congiunzione tra i turisti, che già apprezzano a casa loro gli spaghetti alla bolognese, e la ristorazione felsinea che, se viene sollecitata a servire piatti di spaghetti alla bolognese, dovrà aggiungere (come ho già sccritto nella risposta precedente) nella stessa portata le tagliatelle alla bolognese. Il paragone sarà sempre favorevole alle tagliatelle e il buon senso avrà ancora una volta prevalso .

    Rispondi
  5. lamberto   11 Aprile 2022 at 14:25

    rispondo a Silvia
    Gli spaghetti alla bolognese pur essendo identificati come un piatto gastronomico italiano -.bolognese ,sono in realtà un piatto della cucina internazionale servito in tutto il mondo ed è per questo che non sono mai stati accolti tra i prodotto Made in Italy riconducibili ad una precisa gastronomia territoriale . Definire gli spaghetti alla bolognese “ una “icona Pop” significa che sono un prodotto di successo internazionale. Domanda: e allora perchè non utilizzare questa notorietà per incrementare il turismo verso Bologna utilizzando il Brand (Gratuito) “spaghetti alla bolognese . Certo si può utilizzare il brand in chiave di marketing e i ristoratori di Bologna sono il naturale anello di congiunzione tra i turisti che già apprezzano a casa loro gli spaghetti alla bolognese e la ristorazione felsinea che se viene sollecitata a servire piatti di spaghetti alla bolognese dovrà aggiunge nello stesso portata le tagliatelle alla bolognese. il paragone sarà sempre favorevole alle tagliatelle e pertanto il buonsenso avrà prevalso.

    Rispondi

Leave a Reply

Your email address will not be published.