Vita Green: l’alimentazione vegetariana tra benefici, errori e impatto ambientale

Vita Green: l’alimentazione vegetariana tra benefici, errori e impatto ambientale

MONDO – Oggi affrontiamo il tema dell’alimentazione vegetariana, una stile di vita, una scelta consapevole che può essere adottata per diversi motivi e può portare a grandi benefici. 

Il popolo dei vegetariani sta crescendo molto. Molti si chiedono se sia solo una moda o ci siano altri motivi. Chi sceglie un’alimentazione vegetariana può farlo per i più svariati motivi: salutisti, sociali, religiosi o etici. Dal punto di vista salutistico, è ormai noto che esiste un legame tra la nostra alimentazione e l’insorgenza di malattie, talvolta anche molto gravi. Chiunque di noi sa che un apporto abbondante di frutta e verdura, legumi, cereali e fibre giova alla nostra salute.

E’ bene però distinguere i vari tipi di alimentazione vegetariana:

  • vegetariana: esclude l’utilizzo di carne e pesce;
  • vegana: si basa su tutti gli alimenti di natura vegetale dove non sono ammessi alimenti di origine animale;
  • crudista: si basa su alimenti di natura vegetale che possono essere consumati solo crudi o cotti tramite essiccazione a una temperatura massima di 42°. In un mondo che sta diventando sempre più green e sostenibile è arrivato il momento di riflettere bene sugli alimenti che quotidianamente introduciamo nel nostro corpo.

Perché adottare un’alimentazione vegetariana

Il nostro stile di vita è molto cambiato nel corso dei decenni. Siamo passati da attività lavorative di fatica e all’aperto, ad attività lavorative sedentarie con riduzione dell’attività fisica.

Nel frattempo abbiamo anche introdotto cattive abitudini come fumo, alcool, caffè e siamo passati dall’uso di prodotti agricoli con lavorazioni semplici a cibi confezionati, di derivazione animale prodotti industrialmente. La nostra alimentazione si basa dunque di zuccheri semplici, di carboidrati raffinati, di prodotti animali che può favorire l’insorgenza di malattie importanti, come obesità, arteriosclerosi, ipertensione, diabete e alcuni tumori. Ecco che la dieta vegetariana equilibrata rappresenta una valida soluzione per uno stile di vita sano e di prevenzione.

Una buona educazione alimentare abbinata a corrette abitudini di vita (dieta, esercizio fisico, evitare fumo e alcool) sono fondamentali per la nostra salute e fortunatamente vengono insegnate ai nostri figli già dalla scuola elementare. Purtroppo ogni giorno veniamo bersagliati da cibi confezionati e offerte di prodotti che dobbiamo solo inserire nel microonde, troppo comodi per la nostra vita sempre di corsa.

Con il passare degli anni questo stile di vita potrà solo danneggiare la nostra salute!

Se iniziamo a consumare elevate quantità di cibi vegetali avremo la possibilità di ridurre il rischio di contrarre malattie croniche. Un’alimentazione vegetariana è quindi una scelta di salute.

Non si tratta solo di eliminare la carne ma di introdurre correttamente alimenti come fibre, cereali integrali, carboidrati semplici, frutta, verdura, semi etc. e controllare le cattive abitudini come alcol, fumo, sedentarietà in favore di uno stile di vita sano.

Come diventare gradualmente vegetariani

Non è facile cambiare le proprie abitudini a tavola. La prima cosa da fare è rivolgersi al proprio medico che sulla base del nostro stato di salute ci darà indicazioni e ci raccomanderà un nutrizionista. E’ importante non fare da soli, soprattutto nella fase iniziale.

Come per tutte le novità, la scelta di passare a un’alimentazione vegetariana deve essere graduale. Le prima domanda che ci poniamo è: e ora cosa mangio? Non mi piacciono le verdure. Sicuramente ci piacciono la pasta al pomodoro, al pesto, la pizza margherita. Questi sono tutti piatti vegetariani!

Innanzi tutto facciamo l’elenco dei nostri piatti preferiti. L’obiettivo è ridurre il consumo di carne e pesce, incrementando piatti vegetariani all’interno della settimana. Se mangiamo la carne ogni giorno, iniziamo a consumarla 5 giorni su 7, introducendo un numero maggiore dei piatti vegetariani che amiamo di più. Dopo un paio di settimane, possiamo ridurre i pasti a base di carne da 5 a 3. E così via.

Cerchiamo inoltre di cucinare i nostri piatti preferiti sostituendo la carne con le verdure. Siamo amanti delle lasagne? Sostituiamo il ragù con spinaci e ricotta oppure con pomodoro e mozzarella.

Adoriamo gli hamburger? Possiamo cucinarlo in versione vegetale. In commercio si trovano già pronti ma possiamo farli in casa in pochi minuti. Il tutto condito con maionese vegetale, anelli di cipolla, insalata e pomodori.

Mangiamo spesso fuori casa? Possiamo portare gli avanzi della cena del giorno precedente o cucinare un piatto di riso o di pasta con verdure da mettere nel contenitore da asporto.

Un altro consiglio è di programmare i pasti di tutta la settimana, in modo da fare una spesa ragionevole comprando solo gli alimenti che ci occorrono. Decidere di eliminare alimenti che possono essere nocivi nel tempo è una scelta fatta per la nostra salute. Possiamo inoltre iniziare a sostituire la carne rossa con la carne bianca e gradualmente i numeri di pasti settimanali basati con la carne. Non mettiamoci scadenze. Il passaggio deve avvenire in modo graduale. Se non piace la verdura, è possibile prepararla insieme ad altri alimenti che la rendono più appetitosa. Con un buon frullatore si possono frullare insieme alcune verdure con la frutta. Il gusto della verdura che non piace sarà nascosto da quella della frutta.

Essere vegetariani è davvero molto facile, anche senza introdurre alcun “cibo nuovo” nella nostra dieta. Non pensiamo di dover mangiare seitan, tofu o alghe. Basta eliminare gradualmente gli alimenti di natura animale e avremo molti benefici. Non dobbiamo neppure essere dei cuochi per preparare un riso con le verdure.

Sul web è facile trovare tantissime ricette divise per antipasti, primi, secondi, contorni con tutorial per chi è alle prime armi.

Un altro consiglio è di consumare i cibi vegetali ogni giorno in modo da abituarsi presto ai nuovi sapori. La nostra alimentazione pian piano dovrà basarsi su tutti i tipi di cereali integrali, legumi, verdura, frutta, noci, semi, oli vegetali, alimenti dolci naturali, erbe e spezie.

Alcuni errori dell’alimentazione vegetariana 

alimentazione vegetariana

Chi sceglie un’alimentazione vegetariana spesso sostituisce la carne e il pesce con quantità eccessive di formaggi, carboidrati e dolci. Questo è un errore! Dovremmo imparare ad aumentare il consumo di frutta, verdura, cereali integrali, fibre e frutta secca. Può capitare di utilizzare molto sale per dare sapore alle verdure. Cerchiamo invece di scoprire il sapore delle spezie e delle erbe aromatiche che riescono a impreziosire i nostri piatti.

Dal punto di visto medico, è credenza comune che una dieta vegetariana sia carente di vitamine. Occorre dire che i legumi, cereali integrali, verdure verdi, frutta secca e semi sono ricchissimi di ferro. Il problema potrebbe essere semmai il suo assorbimento nell’organismo. E’ dunque importare l’abbinamento di cibi ricchi di ferro con quelli ricchi di vitamina C.

E’ inoltre utile inserire nella nostra alimentazione vegetariana fonti di calcio che si trovano in verdure verdi o a foglia verde come cavolo, cavoli verdi e bietole. Per quanto riguarda la vitamina B12, sarà necessaria un’integrazione. E’ comunque sempre raccomandato rivolgersi al proprio medico ed evitare le cure fai da te.

Impatto sull’ambiente dei vegetariani

alimentazione vegetariana

Sicuramente nessuno di noi ha mai pensato che un’alimentazione vegetariana possa fare bene all’ambiente.

Avete presente gli allevamenti di carne? Hanno dei costi incredibili in termini di acqua, suolo ed energia. Ogni anno il terreno viene distrutto per la produzione del foraggio per il bestiame e ingenti quantità di acqua sono destinate per gli allevamenti.

Dunque diminuire il consumo di carne in favore di alimenti vegetali avrebbe un grande impatto sulla salute del pianeta. La superficie di un campo coltivato con legumi sfamerebbe molti più individui rispetto allo stesso campo coltivato per sfamare chi mangia carne. Inoltre il consumo di acqua per irrigare il campo di legumi sarebbe molto inferiore rispetto al consumo di acqua per lo stesso campo di foraggio che serve per l’allevamento di animali. Non dimentichiamo poi che il terreno senza pascolo potrebbe tornare ad avere gli alberi che aiuterebbero a contrastare l’effetto serra.

Ecco che la scelta di una vita green, basata su un’alimentazione ricca di frutta, verdura, cereali, legumi e semi potrebbe veramente essere la nostra ancora di salvezza per il nostro bene e quello del nostro pianeta.

Testo di Francesca Giannoni

Autore MyWhere

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