ROMA – Nel cuore del quartiere Prati ho vissuto un’esperienza culinaria unica al Longitude 12 Bistrot&Jardin, all’interno del Le Méridien Visconti Rome. Una cucina autentica e raffinata, che racconta storie di territorio e viaggi attraverso i piatti dello chef Giuseppe Gaglione.
Passeggiando tra le eleganti vie alberate di Prati, a pochi minuti da Piazza San Pietro e Piazza del Popolo, ho scoperto un luogo capace di unire la raffinatezza di un hotel internazionale alla calda accoglienza italiana. Si tratta del Longitude 12 Bistrot & Jardin, all’interno dell’unico Le Méridien d’Italia, il Le Méridien Visconti Rome.

Il bistrot, che include anche un luminoso giardino d’inverno, è frequentato da professionisti, famiglie e turisti in cerca di un’oasi di quieta eleganza, immersa nel dinamismo del quartiere. La luce naturale che filtra dalla veranda riscaldata rende l’atmosfera informale ma curata, perfetta per ogni momento della giornata.

Longitude 12 Bistrot & Jardin: la cucina di casa, fuori casa
Dalle 11 alle 18 il bistrot propone una cucina veloce ma mai banale. Ideale per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare al piacere autentico dei sapori italiani. Dalle 18 in poi, il menu si apre ad aperitivi, tè e una cena completa e stagionale, con piatti curati nei minimi dettagli.

Ai fornelli ho incontrato lo chef Giuseppe Gaglione, napoletano, classe ’74, membro dell’associazione Ambasciatori del Gusto. Con una lunga esperienza che spazia dalla Costiera Amalfitana al Piemonte. Con semplicità e precisione, mi ha raccontato la sua filosofia. “Una cucina fatta in casa, con pochi ingredienti per ogni piatto, per esaltare la qualità della materia prima”, dice. E questa promessa è stata mantenuta, dal primo all’ultimo assaggio.
Tre piatti che raccontano una vita
La mia esperienza gastronomica è iniziata con i Ravioli ripieni di parmigiano stravecchio, con burro di bufala e salvia essiccata. Una rivisitazione tecnica del classico burro e salvia, in cui ogni dettaglio, dalla sfoglia ai profumi, è stato pensato con rigore e passione. La crema al parmigiano che si scioglie in bocca è una vera carezza per il palato.

Poi è arrivato il piatto che, a detta dello chef, “racconta un viaggio e un ritorno a casa”. Ovvero il Risotto con limone e pomodorini gialli vesuviani. Un omaggio alla sua terra d’origine e al tempo stesso alle sue esperienze nel Nord Italia. Il limone, usato in ogni sua parte, e i pomodorini gialli, trasformati in chips e dressing, creano un equilibrio perfetto tra acidità e dolcezza, freschezza e profondità.

Infine, La delizia al limone, delizia per il palato, un dessert che rilegge in chiave moderna un classico della pasticceria napoletana. Il profumo agrumato invade i sensi, mentre la crema pasticcera alleggerita e il pan di Spagna al limone si fondono con eleganza nel bianco della glassa al cioccolato.

Longitude 12 Bistrot & Jardin: un’esperienza da vivere (e da gustare)
L’attenzione dello chef per i dettagli, la stagionalità della materia prima, la cura artigianale con cui ogni piatto viene realizzato e servito rendono questo bistrot molto più di un ristorante d’hotel. Qui si respira passione, identità e tecnica, senza formalismi ma con tanta sostanza. Nel cuore di Prati è possibile mangiare bene, come anche in questo caso.
Il Longitude 12 Bistrot & Jardin è un luogo d’incontro tra tradizione e innovazione, una cucina di casa che abbraccia il mondo, dove ogni piatto racconta una storia. E io, in questa storia, ho avuto il piacere di perdermi per qualche ora.
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