ROMA – In occasione dell’Amatriciana Day del 6 marzo, Il Marchese rende omaggio a uno dei piatti più iconici della tradizione romana con la versione firmata dallo chef Daniele Roppo. Un viaggio tra cucina della memoria, mixology d’autore e il concept che unisce anima popolare e spirito aristocratico.
Il 6 marzo, giornata dedicata all’Amatriciana Day, anche Il Marchese celebra uno dei simboli assoluti della cucina romana con la sua interpretazione contemporanea del celebre primo piatto.
Nel ristorante di via di Ripetta, a pochi passi dall’Ara Pacis, la tradizione incontra un concept gastronomico che negli anni è diventato riconoscibile ben oltre la Capitale: un luogo dove convivono l’anima popolare della cucina romana e l’eleganza di un ambiente dal gusto aristocratico.

Il Marchese: tra carbonaro e nobiltà romana
L’identità del locale nasce proprio da questo dualismo. Il “carbonaro”, figura popolare e amante della buona tavola, si fonde simbolicamente con il marchese abituato al lusso. Creando così un’esperienza gastronomica ibrida e contemporanea.
Aperto a Roma nel 2018 da Lorenzo Renzi e Salvatore Solari, Il Marchese ha costruito il proprio successo su un equilibrio preciso: cucina romana rivisitata, cocktail bar d’autore e il primo Amaro Bar d’Europa, con centinaia di etichette dedicate.
Dopo la sede romana sono arrivate le aperture di Milano, Poltu Quatu in Costa Smeralda e la nuova location invernale a Courmayeur, tappe di un progetto imprenditoriale in continua espansione con ambizioni internazionali.

L’Amatriciana secondo chef Daniele Roppo
A guidare la cucina è lo chef romano Daniele Roppo, oggi executive chef del gruppo, presente fin dall’apertura del primo locale. La sua filosofia parte dalla cucina della memoria, alleggerita attraverso tecniche contemporanee.
Per l’Amatriciana Day, protagonista è la ricetta simbolo della tradizione:
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rigatoni
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pomodoro
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guanciale rosolato
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sfumatura con vino bianco e aceto balsamico
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pecorino aggiunto a fine mantecatura
Il risultato è infine un piatto fedele alla tradizione ma pensato per valorizzare equilibrio e intensità dei sapori, servito nell’iconico padellino che caratterizza il servizio del ristorante.

Non solo cucina: mixology e Amaro Bar
Accanto alla proposta gastronomica vive l’altra anima de Il Marchese. Il cocktail e amaro bar curato dal bar manager Fabrizio Valeriani. La drink list ruota quindi attorno al mondo degli amari, con interpretazioni contemporanee dei grandi classici e una sezione dedicata agli Americani declinati in diverse varianti.
Tra twist contemporanei e cocktail a bassa gradazione alcolica dunque, la mixology diventa parte integrante dell’esperienza gastronomica, completando il dialogo tra tradizione e innovazione.
Il Marchese
In homepage foto MyWhere©




